I segreti nascosti in quadri famosi

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segreti nascosti nei quadri

Quali segreti nascondono i quadri famosi?

Quadri famosi e segreti nascosti: l’arte non si esaurisce nella sua creazione, ma si conserva nei dettagli minori. Comprendere la ricchezza delle opere artistiche, significa essere lungimiranti, guardare oltre la tela, scovare nelle apparenze.

Riportiamo qui un’analisi approfondita che ha ricercato, in alcuni quadri famosi, i segreti nascosti e svelato misteri impercettibili.

Van Gogh – Autoritratto con orecchio bendato e pipa

Il criptico Van Gogh è ricordato anche per il suo orecchio bendato: l’artista recise l’orecchio sinistro, dunque l’autoritratto simboleggia il periodo successivo alla automutilazione. Tuttavia, ad essere bendato è l’orecchio destro: come mai? Van Gogh, per riprodurre meticolosamente se stesso, utilizzò lo specchio che lo trasse in inganno, dunque disegnò la sua perfetta corrispondenza.

Pablo Picasso – Il vecchio chitarrista cieco

Osservando attentamente il dipinto, si scopre che il chitarrista non è l’unico soggetto del quadro, difatti si può intravedere, dietro la sua testa, una sagoma. Questa e altre simili scoperte sono frutto delle immagini ad infrarosso e radiografiche scattate dai ricercatori dell’Art Institute of Chicago. Si ipotizza che il motivo di ciò sia che Picasso, durante i periodi di indigenza economica, non poteva permettersi nuove tele ed era costretto a riciclarle.

Rembrandt – Ronda di notte

Tra il 1946 e il 1947 la “Ronda di notte” di Rembrandt subì degli interventi di restauro. Tolto uno strato di sporco, le pitture ossidate, dell’aspetto notturno non rimase nulla. Emersero, invece, lucenti e chiare luci diurne.

Michelangelo – La Cappella Sistina: separazione della luce dalle tenebre

Nell’affresco di Michelangelo si coglie un dettaglio sconvolgente, riportata da Ian Suk e Rafael Tamargo, due esperti in neuroanatomia della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimore, sulla rivista scientifica Journal of the American Medical Association. I due studiosi hanno sovrapposto una riproduzione del cervello umano visto da sotto con il collo di Dio: la due figure combaciano perfettamente. Metaforicamente, potrebbe simboleggiare che Dio ha donato ad Adamo vita ed intelletto. (Meshberger)

Leonardo Da Vinci – L’ultima cena

Tra i dipinti più famosi ed enigmatici mai esistiti. Dalle mani di Cristo e degli apostoli, dalla posizione del pane sul tavolo, emerge una notazione musicale che produce una sintetica melodia. La scoperta più agghiacciante è però ipotizzata da Sabrina Sforza Galitzia: la ricercatrice ha decifrato il codice matematico-astrologico donato da Leonardo, giungendo ad una data, 21 marzo 4006. E’ forse una profezia sulla fine del mondo?

Klimt – Ritratto di Adele Bloch-Bauer

Ferdinand Bloch-Bauer commissionò a Gustav Klimt un ritratto per sua moglie. Adele e Klimt furono travolti dalla passione, che terminò appena il quadro fu completato. Alla morte dei proprietari, il ritratto rimase abbandonato. Nel 2006 fu restituito alla sua legittima proprietaria, la nipote di Ferdinand, Maria Altmann, che lo vendette a Ronald Lauder per 135 milioni di dollari.

Leonardo Da Vinci – La Gioconda

Opera di Leonardo Da Vinci, nuovamente portatrice di segreti. Joseph Borkowski, dentista ed esperto d’arte, ha affermato che il misterioso sorriso di Lisa Gherardini è spiegabile per un’imperfezione medica. La espressione della donna è probabilmente dovuta alla perdita dei denti anteriori.

Van Gogh- Il predominio del giallo nelle sue opere

Il giallo è il colore predominante nelle opere di Van Gogh, ma perché proprio questo colore? Paul Wolf ha tentato una spiegazione: pare che sia un effetto collaterale di un medicinale per l’epilessia, il quale andrebbe a compromettere la percezione dei colori. Da ciò si può dedurre che probabilmente la fantasia dell’artista c’entra proprio, forse Van Gogh vedeva il mondo esattamente come lo ha tramandato.

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