Gay Pride in Israele: 100 mila arcobaleni (Video)

Più che una manifestazione, un momento per ribadire i propri diritti

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gay pride in israele

Ritorna dopo un anno di stop il Gay Pride in Israele. Una manifestazione attesa. Basti pensare che, a Tel Aviv, l’edizione 2021 ha riunito decine di migliaia di persone. Più che un momento per festeggiare, per i partecipanti questa marcia rappresenta l’occasione per far sentire la propria voce. Quale ne sia il fine? La piena parità dei diritti.

Com’è il Gay Pride in Israele?

In Israele le strade sono un tripudio di bandiere arcobaleno e palloncini rosa. Quest’anno, il Gay Pride è una marcia all’insegna della gioia e della musica. Proprio la città costiera di Tel Aviv, una fra le più progressiste al mondo, è l’epicentro delle manifestazioni dell’Orgoglio LGBTQ. Tanto che le autorità si preparano da settimane ad accogliere l’evento. Circa 2.000 agenti di polizia hanno pattugliato le aree interessate dalla parata. Con loro, anche 1.000 uscieri di stanza. In città, oltre una dozzina di vie sono state chiuse al traffico, per consentire il passaggio ai manifestanti. Mentre la polizia ha adottato telecamere, droni e un elicottero per la sorveglianza.

Cautela

In occasione di questi eventi, la presenza della polizia è necessaria. In particolare dal 2015, quando un estremista ultra-ortodosso aveva accoltellato a morte la sedicenne Shira Banki, nel corso della parata a Gerusalemme. Ciò nonostante, il pericolo non ha dissuaso i 100 mila partecipanti stimati a partecipare all’edizione 2021. I cui festeggiamenti includevano sei palchi montati su camion, per ballerini e DJ. La sfilata si è conclusa con una festa al Charles Clore Park. Lì, oltre una dozzina di pop-star si sono esibite a beneficio della folla. Tra gli artisti presenti anche i cantanti Eden Alene, Ella Lee e Shafita. Oltre che Eden Hasson e Ninet Tayeb.


Marcia LGBTQ in Israele


La parata


Lego omaggia la comunità LGBTQ+


Gay Pride in Israele: gli arresti

La polizia ha arrestato alcuni rivoltosi che avrebbero cercato di disturbare la parata. “Circa 50 soggetti sospettati di vari reati, tra cui disturbo dell’ordine pubblico e tentato danno a agenti di polizia e partecipanti, sono stati arrestati e portati per essere interrogati presso la stazione di polizia“, ​​riferisce il rapporto. Tra gli arrestati c’era anche un uomo di Tel Aviv che, a detta degli agenti, voleva aggredire la folla. Altre sei persone sono state anche arrestate con l’accusa di aver complottato per attaccare i manifestanti con dei droni. Ma le forze dell’ordine hanno fermato anche due palestinesi senza documenti sulla spiaggia di Tel Aviv, in prossimità del percorso della parata. I quali sono stati trovati in possesso di coltelli.


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I politici in piazza

Oltre a decine di migliaia di cittadini, c’erano quasi una dozzina di esponenti di coalizione. Tra cui il ministro della Pubblica Sicurezza, Omer Barlev; quello della Sanità, Nitzan Horowitz; il capo dei Trasporti, Merav Michaeli; il ministro della Protezione ambientale, Tamar Zandberg. Nonché i deputati: Meirav Ben-Ari; Yorai Lahav-Hertzano; Eitan Ginzburg. E Michal Rozin; Mossi Raz; Yair Golan. Mentre non ha partecipato alcun rappresentante del partito islamista Ra’am, che si oppone ai diritti LGBTQ. Né i membri dell’opposizione, che è rappresentata per lo più da esponenti dei partiti religiosi di destra.

Gay Pride in Israele: le dichiarazioni

Dalla prima parata a Tel Aviv quasi tre decenni fa, vengo ogni anno a marciare con la mia comunità. Che strada abbiamo intrapreso, dal vivere nella paura e nasconderci, alla Knesset e al governo“. Così ha twittato Horowitz, omosessuale dichiarato. Prima di aggiungere: “Sono orgoglioso di essere la tua voce. Il tuo ministro della Salute“. “Mi sono impegnato con te“. E ancora. “Ti amo e continuerò a lottare per te. Per il nostro bene“. Poi ha soggiunto: “Festeggia e rimani in salute. Felice Pride!”. Mentre Noam Klar ha detto: “Non è solo una celebrazione, è anche una dimostrazione per i nostri diritti, per la nostra esistenza, quindi è davvero bello essere di nuovo qui a marciare con tutti“.

L’ala moderata

Dal canto suo, il ministro Michaeli ha twittato: “La lotta della comunità LGBT per l’uguaglianza risale a molti, molti anni fa. Abbiamo ottenuto molto e oggi tutti sanno che siamo tutti uguali“. Poi ha precisato: “Insieme ai miei amici e colleghi del Partito Laburista, della Knesset e del governo, continueremo a fare di tutto finché questo non diventerà ufficiale. Uguaglianza totale”. In questo contesto, il municipio di Tel Aviv ha riferito che la 21° marcia LGBTQ è “la più grande parata del suo genere tenutasi in tutto il mondo dallo scoppio del COVID-19“.


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La folla

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Gay Pride in Israele: le autorità

In particolare, il sindaco Ron Huldai sostiene che la città abbia accolto con favore il ritorno del Gay Pride. “Gli eventi dell’Orgoglio a Tel Aviv-Yafo sono una tradizione di lunga data, incentrata su un messaggio di uguaglianza, accettazione e diritti umani e civili“, ha affermato Huldai. “Quest’anno, più che mai, festeggeremo insieme, marceremo insieme e lotteremo insieme per l’uguaglianza“, ha concluso. Da parte sua, il presidente Reuven Rivlin ha inviato la sua benedizioni ai partecipanti. In un post su Twitter, ha scritto: “Cari amici della comunità LGBTQ+. Per l’ultima volta come presidente, ti mando i migliori auguri per il mese dell’orgoglio“. Ancora. “I nostri cuori sono aperti a te, anche se continuiamo a lottare per il diritto fondamentale di ognuno di essere quello che è. Benedici tutti voi!

La prudenza non è mai troppa

Tuttavia, qualche ora prima dell’inizio della sfilata, le autorità hanno reintrodotto l’obbligo di indossare delle mascherine. Non solo negli spazi chiusi ma anche all’aperto. Il che è sembrato necessario dopo un leggero incremento dei casi di COVID-19. Lo stesso Horowitz ha raccomandato prudenza. Il ministro ha twittato: “Chiedo a tutti i partecipanti agli eventi dell’orgoglio: festeggiate, divertitevi, ma ascoltate le istruzioni, in modo che possiamo tenere tutti al sicuro e mantenere la nostra normale routine“. Poi un augurio. “Shabbat Shalom, felice orgoglio e soprattutto salute“.


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