Serbian Queer: il saggio sulla rappresentazione LGBTQ+

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Serbian Queer

Maggio sta volgendo al termine e presto sarà giugno. Un mese molto importante per la comunità lgbt+, poiché giugno è infatti il mese del pride. Perché però la scelta è ricaduta proprio su giugno? In ricordo dei moti di Stonewall, iniziati il 27 giugno 1969 e che hanno dato inizio al movimento di liberazione LGBTQ+. Molti sono poi i libri a tema LGBTQ+ che meritano di essere letti. Uno in particolare però merita l’attenzione di tutti ed è “Serbian Queer” di Igor Perišić.

Cosa c’è da sapere su “Serbian Queer“?

Serbian Queer” è un saggio che si concentra sulla letteratura serba dalla fine del XIX fino agli inizi del XXI secolo. Lo scopo principale di Perišić è quello di mostrare come tematiche omosessuali e queer siano sempre esistite nella letteratura serba. Ancora oggi infatti in Serbia si ha l’idea che l’omosessualità o l’identità di genere siano questioni occidentali e straniere. Un esempio utilizzato nel saggio è il romanzo “Eternal Bachelor” di Jakov Ignjatović, pubblicato nel 1878. Nel romanzo il protagonista trova difficoltà nel riuscire a sposarsi. Ciò significa che Šamika Kirić sia gay? Forse no, ma a detta di Perišić potrebbe trattarsi di un vago tentativo di trattare il tema queer. Un altro romanzo preso in considerazione è “Zona Zamfirova” di Stevan Sremac, uscito nel 2002. In questo romanzo vi è Aunt Doka, un personaggio femminile che si allontana dagli stereotipi femminili e dall’aspetto mascolino, che Perišić immagina essere queer.


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L’accoglienza del saggio e il problema dei pregiudizi

Serbian Queer” ha ottenuto pareri discordanti. Se a livello accademico e culturale sono mole le persone che hanno apprezzato il saggio, lo stesso non si può dire dei commenti provenienti da internet. I pregiudizi omofobi e transfobici sono un problema non indifferenti in Serbia, seppure negli ultimi si stiano notando alcuni miglioramenti. Per esempio, la prima Ministra della Serbia, Ana Brnabić, convive con un’altra donna ed è lesbica. Il Ministero dei diritti umani e delle minoranze sta invece preparando una bozza di legge a favore delle coppie omosessuali, in modo che possano essere riconosciute. Se alcuni politici e attivisti appoggiano l’idea, la Chiesa ortodossa si sta opponendo con una certa veemenza. Facendo leva, come già accennato, sull’idea che la comunità lgbt+ sia qualcosa di esterno e non appartenente alla cultura serba. “Serbian Queer” smantella dunque questa idea e al contempo si batte per la rappresentazione LGBTQ+.