Lgbtq+ e salute: è ora di chiamarci per nome

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Si avvicina la settimana dell’Attenzione alla Salute Lgbtq+. Dal 22 al 28 marzo. Il linguaggio è sempre più dinamico ed evolve nel tempo. La morfologia muta e altera le definizioni. L’accademia della Crusca inserisce, costantemente, nel nostro vocabolario nuovi termini. Molti di questi sono di derivazione inglese e si adattano al mondo che si trasforma. Ma alcune definizioni ancora mancano.

Quali sono i termini Lgbtq+ essenziali?

La salute include la conoscenza delle definizioni che serve per precisare l’identità. Esiste molta disinformazione riguardo la galassia Lgbtq+, perciò è arrivato il momento di fare chiarezza.

Identità di genere

Le persone Lgbtq+, come tutte le persone, sono qualificate da diversi fattori: razza, etnia, provenienza geografica e status socioeconomico e così via. L’identità di genere è personale e basata sulla consapevolezza di sé. Per esempio, una persona può sentirsi donna, uomo oppure nessuno dei due.

Identità non-binaria

La persona non-binaria non si riconosce nella costruzione binaria del genere. Spesso, ma non sempre, una persona non binaria soffre meno, o per nulla, di disforia di genere. La disforia di genere è una particolare condizione per la quale un individuo si identifica in modo forte con il sesso opposto a quello proprio biologico o, in ogni caso, a quello che è gli stato anagraficamente assegnato dopo la nascita. È, invece, maggiore la disforia sociale, ovvero come si è percepiti dagli altri. Questo può comprendere l’avversione per il proprio nome biologico. Oltre che per un linguaggio e pronomi che identifichino la persona secondo il suo sesso. Quindi, non in base alla sua identità di genere, ma per i ruoli di genere imposti, le persone non binarie non si sentono nate nel corpo sbagliato ma vivono un corpo in continuo cambiamento. Ciò significa che l’identità di genere non è sempre ovvia agli altri, finché non è la persona stessa ad esprimersi in maniera univoca. 


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Espressioni di genere

L’espressione di genere è il modo in cui una persona si presenta, come proietta sé stesso verso il mondo. Ossia come un essere umano manifesta il proprio genere. Questo include il comportamento, il linguaggio del corpo, il modo di vestire, il trucco o la capigliatura. Anche il nome scelto e il pronome che si usano esprimono il proprio genere. 

Bigender

Un individuo che si identifica sia col genere di femmina o maschio. Alcune persone possono sentire che una identità è predominante sull’altra, ma entrambe sono presenti. Tali persone hanno o mostrano un’identità di genere che non è fissa ma muta nel tempo.

Gender-queer

Il termine gender-queer è un termine molto vasto usato per identificare ogni tipo di identità di genere fuori dai paradigmi maschio e femmina. Genderqueer è l’antenato della definizione di identità non binaria.

Trans-gender

Una persona la cui espressione o identità di genere è diversa col sesso assegnato loro alla nascita. Con questo termine, appunto, ci si riferisce, in generale, a una persona che non si riconosce né come maschio né come femmina. In ambito medico, legale e psicologico si intende, invece, una persona che non si è sottoposta ad alcuna operazione di transizione di genere. Inoltre essere trans-gender non implica nessun orientamento sessuale specifico.

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Trans-sessuale

Con la denotazione transessuale si intende una persona che non si riconosce col sesso anagrafico. O per meglio dire, il sesso biologico e l’identità di genere non coincidono. Le persone transessuali si distinguono dalle persone trans-gender per la loro volontà di voler iniziare il processo di transizione, iniziando una terapia e sottoponendosi, quindi, alle operazioni per la riassegnazione del sesso.

FTM: Female to Male

Ci si riferisce alle persone che sono in transizione da femmina a maschio. Ossia l’essere umano a cui è stato conferito il sesso femminile alla nascita. Ma si identifica e vive come un uomo.

MTF: Male to Female

Ci si riferisce agli individui che invece sono in transizione da maschio a femmina. A queste persone è stato assegnato alla nascita il sesso maschile ma si identificano e vivono come donne.

Lgbtq+: l’importanza delle parole

Attenzione però, l’identità di genere di una persona non è, necessariamente, indicativa del suo orientamento sessuale. La preferenza sessuale delle persone è individuale. Perciò quando si incontra una persona transgender, od ogni altra persona di cui si è incerti, è logico chiedere con quale sesso preferiscono identificarsi. Genere e sesso non sono sinonimi. Allora è il paradigma binario, maschio/femmina, a determinare il genere. Mentre il sesso è assegnato alla nascita. L’universo lgbtq+ non è un monolitico ma in continua trasformazione, perciò si adegua all’evolversi del linguaggio più velocemente che mai. Conoscere, sapere, informarsi è una prerogativa necessaria al fine di essere consapevoli del mondo che ci circonda e di vivere in serenità le pluralità presenti nella nostra società.