Vegan Fashion Library: ecco il primo showroom ecologico

A Los Angeles, è stata aperta una boutique che cambia le regole del gioco

0
815
Vegan Fashion Library

Il problema del cambiamento climatico è una preoccupazione sempre più diffusa. Problematica che non è così recente come molti vogliono lasciare credere. Addirittura se ne parlava già negli anni ’70 del ‘900. Infatti, alcuni scienziati avevano previsto la possibilità che, in futuro, le temperature globali si sarebbero alzate. Solo di recente si sono mossi i primi passi verso delle soluzioni concrete. Una è la Vegan Fashion Library.

L’accordo di Parigi

Un altro esempio è l’Accordo di Parigi, sottoscritto nel 2015. Nel campo dell’attivismo, Greta Thunberg è di certo una delle figure più conosciute. La manifestazione “Venerdì per il futuro” ha poi visto coinvolte milioni di persone negli ultimi due anni. La questione del cambiamento climatico non è solo un problema politico. È anche una preoccupazione di natura etica e che tocca molti aspetti della nostra vita quotidiana. Per esempio, anche nel mondo della moda si stanno cercando soluzioni più ecosostenibili. Ed è qui che entra in gioco Vegan Fashion Library.

Cos’è Vegan Fashion Library?

Aperto di recente a Los Angeles, Vegan Fashion Library nasce con lo scopo di offrire un’alternativa ecologica e vegana. Gli obiettivi di questo progetto sono molteplici. In primis, vi è quello di supportare e sostenere i designers etici. Quest’ultimi infatti si occupano di produrre vestiti e accessori ecosostenibili. Molti dei materiali usati hanno origine da piante. Per esempio, si possono trovare abiti fatti con seta vegana o lana vegetale. Per quanto riguarda gli accessori, invece, alcuni dei materiali utilizzati sono: buccia di mela o di cactus o di ananas. In questo modo, l’impatto ambientale è molto ridotto. Ciò è dovuto soprattutto alla loro politica “cruelty-free“. Questo progetto è rivolto soprattutto a coloro che sono alla ricerca di vestiario vegano ed ecologico. Difatti, un altro scopo è quello di sensibilizzare la coscienza delle persone sul problema del cambiamento climatico, collegandolo al mondo della moda.

Un negozio che tiene conto del periodo storico

A causa della pandemia in corso, non è facile visitare di persona lo showroom. La fondatrice, Emmanuelle Rienda, ha però trovato alcune soluzioni a questo problema. La prima consiste nel prendere appuntamento tramite il sito. Quest’ultimo poi funge anche da boutique e-commerce, permettendo così alle persone di fare acquisti da casa. Un’altra soluzione, molto innovativa, è quella di fare un tour del negozio tramite FaceTime o Zoom.

Vegan Fashion Library e Vegan Fashion Week

Cos’hanno in comune Vegan Fashion Library e la Vegan Fashion Week? Emmanuelle Rienda. Rienda infatti prima di aprire lo showroom, si è dedicata al progetto della Vegan Fashion Week. L’iniziativa ha visto la luce nel 2019, al momento conta due edizioni: la prima a febbraio, mentre la seconda a ottobre, organizzate nello stesso anno. Il tema dell’ultima edizione era “Fashion is Activism“. Emmanuelle Rienda infatti afferma: “Il legame tra moda, allevamenti intensivi e cambiamento climatico non può essere ignorato“. In entrambi i progetti è chiaro il forte desiderio di cercare una soluzione alle problematiche ambientali. Sempre Rienda dichiara: “Stiamo andando incontro a un cambiamento mosso dalla creatività e da una nuova coscienza“.


Fast fashion: un fenomeno del ventunesimo secolo

Slow fashion in pillole

Stop alle pelli di animali: arriva l’ecopelle dal cactus