martedì, Febbraio 27, 2024

Varsavia – Ex vicepremier Gowin: “Impossibile votare legalmente il 10 Maggio”

Preparare e svolgere in modo pienamente legale le elezioni presidenziali polacche il 10 maggio prossimo “non è possibile”. Sono le parole dell’ex vicepremier e leader di Porozumienie Jaroslaw Gowin, intervistato dall’emittente televisiva “Tvn24”.

“A mio parere le elezioni il 10 maggio non saranno organizzate. Bisognerebbe prendere scorciatoie normative in violazione delle leggi. Sarebbero elezioni molto facili da contestare, innanzitutto perché le schede per il voto devono essere distribuite agli elettori senza una conferma definitiva” del parlamento, spiega il politico. Gowin ribadisce di essere un sostenitore del voto per corrispondenza, ma “non è possibile condurre questo tipo di votazione nel corso dei prossimi due anni”. Interrogato su come voglia bloccare il voto del 10 maggio, l’ex vicepremier dice di essere alla ricerca di compromessi.

Il compromesso ottimale per me è quello preparato da Porozumienie, la riforma della Costituzione“, ovvero il prolungamento del mandato presidenziale di altri due anni. Sul rischio che la stampa e la distribuzione delle schede elettorali non sia legale e possa essere oggetto di contestazione, perché avviene mentre il parlamento non ha ancora dato un sì definitivo al voto per corrispondenza, si è espresso ieri anche il portavoce del governo, Piotr Muller, evidenziando che si sta svolgendo sulla base di una decisione del premier iscritta nella legge “anti-Covid-19”.

Nei giorni scorsi Borys Budka, leader del partito polacco Piattaforma civica (Po), ha proposto che le elezioni presidenziali si svolgano il 16 maggio 2021. Per Budka si tratta di una data sicura, che non mette inutilmente a rischio la vita e la salute delle persone alla luce dell’emergenza coronavirus. “Proponiamo una soluzione di compromesso, che consenta ai politici di concentrarsi su ciò che è più importante e al contempo abbassi la temperatura dello scontro”, ha dichiarato il politico di opposizione.

Questa soluzione ha tuttavia un limite che voglio sottolineare. Questo limite è la costituzione polacca. Non ammettiamo che gli interessi correnti di questo o quel partito provochino una modifica della carta fondamentale”, ha aggiunto Budka. Il leader di Po apre in ogni caso alla possibilità che le elezioni si svolgano con metodo misto, ossia recandosi come di consuetudine ai seggi, ma anche potenziando il voto per corrispondenza. Da oggi a maggio 2021 la Commissione elettorale polacca ha tutto il tempo per preparare il paese a questa soluzione ibrida, garantendo la sicurezza di coloro che parteciperanno al voto, ha spiegato.

Il gruppo parlamentare del partito di governo Diritto e giustizia (PiS) ha presentato nelle scorse settimane al Sejm una proposta di riforma della costituzione per estendere di due anni il mandato presidenziale. Se approvata, essa consentirebbe di evitare le elezioni il 10 maggio. Essendo una proposta di riforma della costituzione, serve il sostegno di un numero significativo di voti dell’opposizione. Una proposta identica era stata fatta quasi due settimane fa dall’ex vicepremier Jaroslaw Gowin, leader di Porozumienie, alleato di PiS nella maggioranza. La sua proposta non aveva però ottenuto il favore dell’opposizione ed era stata abbandonata. Gowin ha poi rassegnato le dimissioni dal governo come segno di protesta contro la possibilità che le presidenziali si compiano comunque nella data prevista prima dell’emersione del coronavirus.

Gowin ha detto che l’idea di votare per corrispondenza è buona, ma ha anche ribadito la sua contrarietà a che le elezioni presidenziali si svolgano il 10 maggio prossimo. Il voto per corrispondenza richiede una preparazione di “due o tre mesi, e non alcune settimane, soprattutto in mancanza di basi giuridiche”. Gowin afferma anche di voler scongiurare una possibile fine prematura dell’esecutivo. “Nei prossimi mesi cercherò di persuadere ogni politico, non solo di Diritto e giustizia (PiS), ma anche dell’opposizione, a sostenere la proposta di modifica della costituzione” per allungare il mandato presidenziale di altri due anni, ha detto il leader di Porozumienie. Gowin ha aggiunto di essere in contatto con il leader di PiS, Jaroslaw Kaczynski, e che prima del prossimo voto li attende a inizio maggio una “conversazione seria e di principio”.

In precedenza Gowin ha affermato che la legge sul voto per corrispondenza approvata dal Sejm, è necessaria perché probabilmente sarà l’unico modo per votare nei prossimi due anni. Gowin continua però a dire che le elezioni presidenziali non dovrebbero svolgersi il prossimo 10 maggio. “Me ne vado da solo dal governo, per evitare una crisi. Un governo di minoranza prima o poi condurrebbe a elezioni anticipate. Poiché non condivido l’idea che le presidenziali si facciano il 10 maggio, tanto più non voglio provocare elezioni anticipate, specialmente in un periodo del genere”, ha spiegato Gowin. “Le mie dimissioni sono un’espressione di protesta non contro la legge sul voto per corrispondenza, ma solo contro la mancata esclusione del voto a maggio”, ha precisato. La legge passerà ora al Senato, dove il leader di Porozumienie si aspetta un veto.

Il Sejm, la camera bassa del parlamento polacco, ha approvato la proposta di votare esclusivamente per corrispondenza alle elezioni presidenziali del prossimo 10 maggio. La proposta prevede anche che il presidente del Sejm possa decidere di spostare la data delle elezioni. A favore del testo – e di tre emendamenti presentati dal partito di governo Diritto e giustizia (PiS) – hanno votato 230 deputati, mentre 226 hanno votato contro e 2 si sono astenuti. Ora la legge passerà al Senato, che entro 30 giorni dovrà decidere se approvarla senza modifiche, emendarla o cassarla. Il testo introduce il voto per corrispondenza per tutti i cittadini alle prossime presidenziali, anche in caso di secondo turno. Nella legge si stabilisce inoltre che il voto si svolga senza interruzione dalle ore 6 alle 20. 

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Leonardo Pietro Moliterni
Leonardo Pietro Moliterni
Presidente dell'Associazione L'Ancora Capo Redattore Responsabile ma sono soprattutto giornalista, foto reporter e video reporter. Realizzo reportage e documentari in forma breve, in Italia e all'estero. Ho sposato Periodicodaily.com e Notiziedaest.com ed è un matrimonio felice. Racconto storie di umanità varia, mi piace incrociare le fragilità umane, senza pietismo e ribaltando il tavolo degli stereotipi. Per farlo uso le parole e le immagini. Sono un libero giornalista indipendente porto alla luce l'informazione Nazionale e Estera .. Soprattutto Cronaca, Meteorologia, Sismologia, Geo Vulcanologia, Ambiente e Clima.

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