USA: Corte Suprema limita i poteri dell’agenzia ambientale

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USA: Corte Suprema limita i poteri dell’agenzia ambientale

Dopo il diritto all’aborto, in America sono in pericolo anche le politiche ambientali. La Corte Suprema USA limita i poteri dell’Agenzia per la protezione ambientale (EPA). Si tratta di un duro colpo per la lotta al cambiamento climatico dell’amministrazione Biden. Inoltre, secondo diversi esperti legali, la decisione della Corte Suprema di limitare l’autorità dell’EPA potrebbe ostacolare le normative ben oltre il clima. Gli esperti affermano che questo principio potrebbe essere applicato altrove, impedendo all’amministrazione Biden di imporre altre normative in settori quali la salute e la protezione dei consumatori.

Corte Suprema USA limita i poteri dell’EPA?

Dopo la sentenza shock sull’eliminazione del diritto all’aborto, la Corte Suprema americana ora infligge un duro colpo alle politiche ambientali. La Corte, con un voto 6-3, ha infatti limitato i poteri dell’Agenzia per la protezione ambientale (EPA) per ridurre l’emissione di gas serra delle centrali elettriche secondo il Clean Air Act, schierandosi con gli Stati a guida repubblicana e l’industria del fossile. Secondo la Corte, l’EPA non ha l’autorità per imporre degli standard di emissione alle centrali elettriche esistenti. Inoltre, sempre secondo la sentenza, tale autorità spetta al Congresso, il quale non ha mai concesso all’EPA l’autorità di elaborare limiti di emissione basati sull’approccio di cambio generazione adottato dall’Agenzia nel Piano per l’energia pulita.

Biden promette che continuerà la lotta al cambiamento climatico

La decisione della Corte rappresenta un duro colpo per l’amministrazione Biden nella lotta al cambiamento climatico. L’amministrazione Biden prevedeva di elaborare un piano per regolare le emissioni delle centrali elettriche entro la fine dell’anno. Biden mira a ridurre della metà le emissioni di gas serra negli USA entro la fine del decennio e di avere un settore energetico privo di emissioni entro il 2035. Secondo i dati, le centrali elettriche rappresentano circa il 30% della produzione di anidride carbonica. Il presidente americano ha definito la sentenza “un’altra decisione devastante che mira a far tornare indietro il nostro Paese”.

Biden si è poi impegnato a continuare ad agire per affrontare la crisi climatica. “Non possiamo e non ignoreremo il pericolo per la salute pubblica e la minaccia esistenziale rappresentata dalla crisi climatica. La scienza conferma ciò che tutti vediamo con i nostri occhi. Incendi , siccità, caldo estremo e tempeste intense stanno mettendo in pericolo le nostre vite e i nostri mezzi di sussistenza”, ha affermato Biden. “Sebbene questa decisione rischi di danneggiare la capacità della nostra nazione di mantenere la nostra aria pulita e combattere il cambiamento climatico, non cederò a usare le mie autorità legali per proteggere la salute pubblica e affrontare la crisi climatica”, ha aggiunto.


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