domenica, Maggio 26, 2024

Tommy Hilfiger lancia il suo primo hijab

Tommy Hilfiger, uno dei marchi di moda più famosi d’America, ha appena lanciato il suo primo hijab. Parità e diversity, empowerment femminile e accesso, per tutte le donne, come parte della continua filosofia di inclusione e diversità del brand.

Ecco che sul mercato si fanno strada abiti e accessori nel rispetto di tutti, anche le comunità fino a poco tempo fa escluse da un certo lifestyle d’impronta occidentale, come le donne che vestono modest fashion.

Tommy Hilfiger lancia il suo primo hijab

L’indumento è realizzato con un leggero tessuto morbido in jacquard grigio, attraversato da lurex per un leggero luccichio. Essendo la sciarpa di debutto del marchio realizzata appositamente per essere indossata come copricapo, l’ hijab è abbastanza leggero. E’ traspirante, ma abbastanza grande da essere elegantemente modesto. 

È decorato con le iniziali TH in un motivo a blocchi rotanti. L’ hijab è disponibile in due nuances, avorio e grigio cielo, ed è possibile acquistarlo in tutto il mondo in negozi selezionati e online.

Tommy Hilfiger non è il primo marchio a offrire moda musulmana. Nel corso degli anni tantissimi brand e aziende come Nike, H&M, Dolce e Gabbana e Uniqlo hanno introdotto hijab e collezioni di abbigliamento modesto, sempre più richiesti dal mercato.

La percezione della moda sta cambiando

Dato il loro potere di acquisto e grazie alla potenza delle piattaforme social, queste ultime hanno influenzato, viceversa, i trend più conservatori delle ultime stagioni. E’ con l’ascesa della modella americana Halima Aden, dal 2017 che il velo arriva anche in passerella, da MaxMara ad Alberta Ferretti. Nello stesso anno Nike lancia il primo accessorio sportivo in tema, il Nike Pro Hijab, dando un contributo decisivo al tema dell’ emancipazione femminile attraverso lo sport.

Quello della moda islamica è un fenomeno in rapida crescita ed evoluzione che è connesso allo sviluppo di una nuova cultura del consumo musulmana.

Un rapporto sullo stato dell’economia islamica globale prevede che il modesto settore della moda, vale circa 226 miliardi di sterline in tutto il mondo. Non sorprende che Tommy Hilfiger si unisca a un elenco crescente di case di moda desiderose di soddisfare il mercato.

La politica, la moda, la cultura

Un numero crescente di donne si sta impegnando nella conversazione e nello sviluppo della moda modesta. Un movimento accompagnato da una crescente richiesta di punti di vista intelligenti e critici sull’argomento. Si tratta di cambiare l’immagine e gli stereotipi.

A luglio, lo stato tedesco del Baden-Württemberg ha vietato burqa e niqab nelle scuole. Divieti simili hanno fatto seguito anche in Sri Lanka e Danimarca. Come pure in Lettonia, Austria, Bulgaria e Belgio.


Hijab femminista: una realtà che dobbiamo conoscere


Le donne musulmane hanno diversi stili di vita e diverse esperienze, ma viviamo in una società con troppi pochi esempi positivi e troppe caricature nei media mainstream. Queste giovani donne che scelgono di indossare l’hijab, sono parte di una crescente cultura giovanile transnazionale e globale. In questo senso, le donne velate, stanno reinventando il loro posto nella società, immaginando percorsi che nessuno ha ancora tracciato.

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Diletta Fileni
Diletta Fileni
Blogger e redattrice per il Periodico Daily guardo alla scrittura come esercizio di riflessione e di responsabilità, uniti a un impegno per invitare alla conoscenza. Laureata in Economia e Commercio.

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