Salon: La prima mostra d’arte parigina (1667)

La concezione delle mostre d'arte con i Salon è il primo step per un lungo percorso di cambiamenti.

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Il Salon è la prima mostra d’arte pubblica, che fu istituita a Parigi. Fu inaugurata nel 1667, con il patrocinio del re, ed inizialmente fu presentato come un evento accademico, al quale, potevano iscriversi soltanto gli artisti appartenenti alla Academie Royale oppure soltanto coloro che venivano accettati.

Il nome deriva dal luogo in cui si avveniva la manifestazione Salon Carrè (sala quadrata) all’interno del Louvre. L’evento aveva cadenza biennale, e questo fino al 1863 secondo il decreto imperiale, del 13 novembre 1863, la manifestazione divenne annuale.

Le opere da esporre venivano esaminate da una giuria che sceglieva arbitrariamente quali quadri esporre, dipinti troppo “scandalosi” venivano scartati. Nel 1748 venne istituita una commissione incaricata di salvaguardare la tradizione della “grande pittura” ed, esercitando così, un controllo sulla moralità delle opere proposte.
I Salon, nelgli anni successivi, divennero un momento di contemplazione artistica non solo per gli aristocratici, ma venne data anche la possibilità alla popolazione borghese.

Salon: la gerarchia delle opere

Durante queste manifestazioni le opere venivano scelte in base ad una sorta di gerarchia. Veniva posta al vertice la pittura storica, dove il pittore doveva cimentarsi in un tipo di pittura dove doveva lasciare la traccia della sua tecnica personale e, anche dell’estro, ma al tempo stesso doveva far si che quell’estro e quella tecnica si trasformassero in un’opera formale ed intellettuale. Un pittura che veniva resa complessa, e più complessa appariva e più valore gli veniva dato.

Denis Diderot cambiò le carte in tavola in merito alla critica d’arte. Per lui la pittura doveva arrivare fino all’anima passando prima per gli occhi, ma se l’effetto di stupore e di bellezza si fosse fermato soltanto agli occhi, allora il pittore aveva percorso soltanto metà strada. Con questo nuovo approccio, il vecchio metodo delle gerarchie decadde.

C’era una lotta fra artisti istituzionali ed artisti indipendenti i quali avevano necessità di vendere le proprie opere per la propria sopravvivenza.

Bourgeoises scandalizza il Salone di Parigi, 1864. Opera satirica dei borghesi scandalizzati dalla venere nuda

Il sistema dei Salon durò per quasi tutto l’800, ma con il passare del tempo, e l’avvento di una qualsivoglia modernità, questa mostra subì diversi cambiamenti. Durante il periodo della Rivoluzione Francese (1789 – 1799) molte cose mutarono. Il cambiamento più importante avvenne nel 1791 fu abolita la giuria d’ammissione, ma fu reintrodotta 7 anni più tardi (1798) e composta da 15 membri di nomina goverativa. Nel 1830 la giuria venne fatta coincidere con il quarto anno dell’istitut che comprendeva tutte le belle arti (andando così a formare L’Accademia delle Belle Arti).

1890. Ospiti formali al Salon

Nel 1848 di nuovo fu sospesa la giuria e tutti gli artisti furono ammessi ma, di nuovo, nel 1854 la giuria fu reinserita e metà era designata dal governo, metà dai vincitori delle precedenti edizioni.

nel 1881 i Salon passarono nelle mani degli artisti, coloro che avevano vinto le precedenti edizioni, ed erano loro a scegliere come organizzare la mostra e, soprattutto, sceglievano personalmente la giuria. Questo fu il punto cruciale in cui la mostra d’arte cambiò il suo aspetto, lasciando decadere la sua aria tradizionale.

Anche la cadenza, annuale, biennale e triennale, furono argomento di discussione dei pittori, i quali, quelli istituzionali richiedevano molto più tempo per elaborare grandi opere complesse, mentre gli artisti indipendenti avevano necessità di fare mostre più frequenti.

I Salon furono soltanto l’inizio di un lungo percorso che le mostre d’arte presero col passare del tempo.

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