Ovadia: “Politica di Israele infame strumentalizza la shoah”

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Tra Israele e i palestinesi ormai la tensione è alle stelle. Con l’aggravarsi della situazione si teme che nelle prossime ore possano esserci ulteriori attachi da parte di Hamas verso le città dello stato ebraico. In una dichiarazione shock, l’attore e musicista Moni Ovadia ha dichiarato che da anni Israele occupa illegalmente le terre dei palestinesi e sottoponendoli a continue e quotidiane umiliazioni. Tutto ciò nell’indifferenza della comunità internazionale

Cosa ha dichiarato Ovadia?

Secondo l’attore e musicista bulgaro ma di cultura ebraica Moni Ovadia Israele occuperebbe da anni e illegalmente le terre dei palestinesi, sottoponendo questo popolo a continue umiliazioni. Il nuovo conflitto è cominciato negli scorsi giorni, e in queste ore si sta trasformando in una autentica guerra. Secondo Ovadia, Israele vuole cacciare i palestinesi dalle loro case e cancellare la loro identità culturale. Tutto questo anche con la compiacenza della maggior parte delle potenze mondiali, comprese le nazioni di Egitto, Giordania e Arabia Saudita. Per Ovadia il popolo palestinese sarebbe il più “solo e indifeso del mondo”.

L’ipocrisia di Usa e Ue

Secondo Ovadia anche gli Usa e la Unione Europea avrebbero delle loro responsabilità, in quanto composte da “ipocriti” che legittimerebbero la politica del Premier israeliano Benjamin Netanyahu, che nei confronti dei palestinesi, adotterebbe una politica “cattiva”. “Israele continua a giocare il ruolo del povero, piccolo paese indifeso. Ha invece uno degli eserciti più potenti del mondo e l’appoggio incondizionato di USA e UE“. Dichiara

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Le denunce degli ebrei

Nonostante il suo giudizio molto duro Ovadia afferma che ci sono molti cittadini di cultura ebraica che da anni denunciano i crimini che la nazione presieduta da Netanyahu. Personalità come il giornalista Gideon Levy, accuserebbero il Governo israeliano di politiche di apartheid proprio nei confronti dei palestinesi. Ovadia si augura che un giorno ci possa essere la pace, ma “finché gli israeliani non si ritireranno dalle terre occupate, non si potrà iniziare nessun vero negoziato di pace