Movimento Zero Waste: vivere armonicamente

Si sente spesso parlare di movimento Zero Waste. Che cos'è?

0
338
movimento zero waste

Quando si parla di surriscaldamento globale, subito la mente va a ricercare le cause del problema. Fortunatamente, c’è chi si concentra anche soluzioni: questo è ciò che fa il movimento Zero Waste.

Movimento Zero Waste: di cosa si tratta?

E’ naturalmente un termine inglese, che letteralmente significa “zero spreco“. Non a caso, l’intento del movimento Zero Waste, è proprio quello di ridurre a zero il proprio impatto su questa Terra. Chi però ha preso parte alla lotta, lo sa: non è facile ridurre la propria presenza sul pianeta a un valore nullo. Ecco perché, spesso, invece di Zero Waste, spesso e volentieri si preferisce parlare di Low Waste, ossia “spreco minore“.

Se raggiungere la perfezione può sembrare impossibile, sfiorarla è in realtà molto semplice. Abbiamo già esplicato lo scopo del movimento. Ora, cerchiamo di comprenderlo meglio: perché è importante ridurre il proprio impatto ambientale? Dobbiamo ammettere che ogni azione che compiamo ha una conseguenza più o meno diretta. Non esiste un singolo gesto che non implichi una serie di fatti a esso successivi.


Slow Fashion: sapete di cosa stiamo parlando?


Cerchiamo di andare per esempi. E’ un caldo pomeriggio d’agosto, uno dei tanti che stiamo vivendo di questi tempi. Ci troviamo nel centro della nostra città, e d’un tratto la sete ci colpisce. Dunque, ci rechiamo al primo bar che ci capita di fronte e acquistiamo una bottiglietta d’acqua. Finalmente riusciamo a dissetarci, di conseguenza gettiamo la nostra bottiglietta d’acqua nel cestino.

Ecco, abbiamo appena descritto un’azione apparentemente semplice. In realtà, è ormai risaputo quanto una piccola bottiglia d’acqua possa impattare l’ambiente. La maggior parte di esse, infatti, non viene riciclata. Molto probabilmente, quella singola bottiglietta finirà per depositarsi sui fondi marini. Qui, libererà le microplastiche da cui è composta, le quali verranno ingerite dagli animali del mare, causando non pochi danni alla loro salute.

Le soluzioni Zero Waste

Abbiamo già detto che il movimento Zero Waste, oltre a concentrarsi sulle cause, presta una certa attenzione alle possibili soluzioni. Cerchiamo dunque di rendere nostra questa mentalità, partendo dalla situazione descritta poche righe addietro. E’ di nuovo un torrido pomeriggio d’agosto, e d’un tratto la sete ci colpisce. Siamo però a conoscenza dell’impatto che ha la plastica sull’ambiente, dunque vogliamo evitare di comprare una tipica bottiglietta d’acqua in plastica.

Come fare? Le risposte sono molteplici. La più pratica, è sicuramente organizzarsi preventivamente, portandosi appresso una borraccia. Ormai in commercio ne esistono di tutti i tipi. Le più diffuse sono sicuramente quelle in acciaio, le quali riescono a mantenere il caldo e il freddo per diverse ore. Un’altra soluzione, potrebbe essere quella di acquistare una bottiglia d’acqua non in plastica. Oppure, se ci accontentiamo, chiedere semplicemente un bicchiere d’acqua al barista. O ancora, abbeverarsi presso una fontana.

Esiste sempre un’alternativa all’azione che reputiamo più spontanea. Ed è puntualmente più semplice di quanto ci aspettiamo. Dobbiamo però parlarci chiaro: nessuno è perfetto. E benché ridurre il proprio impatto ambientale dovrebbe essere un dovere di tutti, e non una “moda” di nicchia, errare è umano. Se per una volta acquisterete una bottiglietta d’acqua in plastica, o una confezione di patatine, non fatevene una colpa. Nessuno vi chiede di morire di sete o di fame in nome della salvaguardia del pianeta Terra. Cercate di fare del proprio meglio, ma non disperate se non riuscite a essere Zero Waste al cento per cento. Seguiranno altri articoli, nei quali impareremo come vivere il più possibile a impatto zero, da ogni specifico punto di vista.


Rete Italiana Zero Waste


Rivoluzione anti consumismo

Abbiamo ormai assodato quale sia lo scopo principale del movimento Zero Waste. Per ora, però, abbiamo tralasciato un punto focale. Il fatto di possedere un impatto leggero sul pianeta, va in netto contrasto col pensiero comune della società. Possiamo infatti affermare che la nostra epoca è fatta di velocità, di “usa e getta”. Qualsiasi cosa, dagli abiti che indossiamo ai pensieri che affiorano nella nostra testa, devono essere veloci e utili.

Spesso, l’essere umano considera il proprio livello di felicità direttamente proporzionale alla quantità di oggetti che possiede. Desideriamo possedere tanti vestiti, smartphones di alta tecnologia, nutrirci di cibo economico e saziante, poco importa se colmo di porcherie. Ecco, il movimento Zero Waste non ci sta. Esso, va a sostenere uno stile più lento e naturale. Vivere “a spreco zero”, significa modificare la propria vita in modo armonico, rispettando il più possibile i ritmi della natura.


Iphones ricondizionati: fra ecosostenibilità e risparmio


Ancora oggi, persiste il falso mito che apportare alcune modifiche al proprio stile di vita, richieda sacrifici enormi e tanto tempo libero: falso. In realtà, vivere Zero Waste vi renderà persone più consapevoli. Scoprirete molte cose nuove, aprirete la vostra mente, risparmierete denaro. E soprattutto, comincerete a sentirvi parte di questa Terra, rispettando non solo voi stessi, ma anche gli animali e l’ambiente. Da dove iniziare? Dai piccoli gesti. Ne parleremo meglio nei prossimi articoli.

Commenti