La magia dei bagni Feng shui

Se noi umani siamo un orologio a batteria che alle volte si scarica e alle volte s'inceppa, noi che prendiamo energia dall'esterno poiché dotati di empatia, volenti o nolenti, ci siamo mai chiesti quanto potrebbe essere importante vivere in un ambiente armonioso e in pace con i nostri sensi?

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L’importanza delle percezioni

Vi sarà successo molte volte di provare una sensazione di disagio quando entrate in un bar o in un appartamento, in un negozio o in una stanza, al pari di stupore e pace, questo perché l’ambiente che ci circonda ha un effetto alquanto attivo sul nostro umore e basta un colore più cupo o un po’ di disordine che il nostro stato emotivo ne risente. Si tratta di empatia? Probabilmente si, la verità è che si vive di sensazioni che scorrono sottoforma di energia e ci pervadono da capo a piedi, ogni volta che stimoliamo l’orecchio a carpire queste magiche onde energetiche, possiamo percepire meglio di cosa si tratta, dove è diretto e da cosa deriva. Siamo quindi contagiati dalla struttura delle cose, dal mondo esterno, anche se esso si riferisce ad una stanza come il bagno, luogo che assorbe una parte della nostra intimità e che ha un profondo impatto positivo sulla nostra esistenza.

Partendo dal presupposto che i punti cardinali della casa siano tre: la cucina, in cui soddisfiamo il bisogno primario di mangiare, la camera da letto, dove si dorme (altro bisogno primario) e il bagno, luogo di pulizia e “rinascita” (chiarirò questo termine più avanti) in cui soddisfiamo un altro bisogno primario. Qui, nei tre diversi momenti della giornata sperimentiamo sensazioni che benchè diverse, hanno in comune un’apertura con la sfera dell’equilibrio, se provassimo a non mangiare, a dormire di giorno piuttosto che di notte, a trattenere gli intestini, ne usciremmo sconvolti.

Il corpo è scandito da un ordine, alle volte sconosciuto, sembra una routine ormai nota che non stimola alcuna domanda. Eppure, il nostro corpo è in primis un orologio che viaggia secondo regole semplici e precise che rispecchiano un equilibrio interiore, senza il quale sarebbe difficile stare bene. Se noi umani siamo un orologio a batteria che alle volte si scarica e alle volte s’inceppa, noi che prendiamo energia dall’esterno poiché dotati di empatia, volenti o nolenti, ci siamo mai chiesti quanto potrebbe essere importante vivere in un ambiente armonioso e in pace con i nostri sensi? Da questa riflessione, sorge lo stile Feng shui.

Di cosa tratta il Feng shui?

Il Feng Shui è un linguaggio che apre le ali a una visione del mondo minimalista, essenziale e armoniosa. Questi stessi concetti sono tramontati sul settore dell’arredamento andando a definire uno stile particolare. Il Feng shui si propone di organizzare la struttura di un edificio o di una casa tenendo conto delle onde magnetiche ed energetiche, secondo tale infatti, gli ambienti nei quali ci muoviamo sono ricchi di energia e la scelta di come arrediamo la casa deve tener conto di queste energie così da farle fluire in maniera positiva.

L’arte Feng shui ha come consiglio principale quello di liberarsi del superfluo, da qui deriva la visione minimalista che rispecchia il percorso benefico per la mente, in breve: i troppi elementi (soprammobili, ornamenti e gingilli vari) presenti nel bagno, ostacolerebbero il fluire liquido dell’energia, questa si canalizzerebbe in vicoli ciechi senza coprire il vasto raggio della stanza, (della mente/bagno) il cerchio definito o anche sinonimo di equilibrio e forza andrebbe a interrompersi, così da spezzare in partenza una possibile armonia benefica. Sto parlando di una felicità percepita nell’immediato alla vista di ordine e luminosità, sintesi e natura.

Come nasce un bagno Feng shui?

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In questo articolo l’oggetto in questione è il bagno, ma è possibile arredare l’intera casa con lo stile Feng shui. Il bagno Feng shui nasce dall’abbinamento di elementi che richiamano energie positive. Particolare attenzione si deve ai colori che dovrebbero seguire le tonalità dell’azzurro. Per esempio, il colore blu della vasca, abbinato al pavimento in parquet rilascia un contrasto rilassante e stimolante. Inoltre, i colori derivano dalla polarità yin-yang e dalle sue diverse manifestazioni. Ad un estremo abbiamo la luce, manifestazione del massimo yang, all’altro l’oscurità, massimo yin. Altra caratteristica del bagno Feng shui è appunto la luce, due finestre che traspirano i raggi del sole e colorano l’ambiente, sono importanti per un buon effetto benefico. Specchi e piante possono adornare le pareti e gli angoli del bagno purché rispecchino ordine e sintesi così come i due materiali privilegiati: legno e ceramica.

L’acqua intesa come “rinascita”

L’acqua è il terzo elemento. Da sempre, rappresenta una fonte di purificazione in tutte le culture del mondo, la sua funzione detergente evoca un senso di benessere e sollievo (non a caso quando andiamo in bagno, ogni volta ne usciamo in una forma diversa) e si avvale perciò di una funzione “rigeneratrice”. Gli antichi greci l’hanno definita come una dei quattro elementi dal quale l’esistenza scaturisce. Il rinomato filosofo cinese, Laozi, la considerava come l’assenza di forma dalle proprietà incomparabili. Secondo le prime tradizioni ebree e cristiane, (nell’ultima citata, si usa battezzare il neonato facendo scorrere dell’acqua sulla testa del piccolo, questo, allo scopo di “lavare via” il peccato originale) l’acqua assume una valenza sacra in merito alle unzioni nonché simbolo di creazione e rinascita. Questo è il motivo per cui farsi il bagno o immergersi nell’acqua è così potente, nella vita.

L’azione “rigeneratrice” dell’acqua, in simbiosi con gli spazi luminosi ed essenziali del Feng shui sono un terreno fertile per energie positive e stabilità mentale ed emotiva, la possibilità di curare una parte importante del nostro vivere, come il bagno, potrebbe essere lo stimolo giusto per curare anche noi stessi.

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