sabato, Aprile 13, 2024

In piazza per il ddl Zan: “Non scendiamo a patti con gli omofobi”

A Torino, centinaia di persone sono scese in piazza per il ddl Zan. La discussa legge contro l’omotransfobia e l’abilismo ha incontrato molte resistenze, specialmente da parte di alcuni esponenti politici. Molte sono anche le fake news diffuse sui social, nel tentativo di influenzare l’opinione pubblica. Coloro che vogliono fortemente l’approvazione della legge, però, non si arrendono: la manifestazione tenutasi il 5 giugno a Piazza Castello, a Torino, ne è la prova.

Cosa vogliono quelli che sono scesi in piazza per il ddl Zan?

Principalmente, coloro che sono scesi in piazza a favore del ddl Zan chiedono che la legge venga approvata così come è stata pensata, senza subire mutilazioni di sorta.

“Dopo un anno di pandemia, è bellissimo tornare in piazza, anche perché il ddl Zan ci impone di essere qui”, ha dichiarato Gabriele Piazzoni, segretario nazionale Arcigay. “La legge è in una fase di stallo. Vogliamo che venga approvata senza mediazioni al ribasso. Le mediazioni non hanno senso: non si può fare una legge contro l’omofobia con gli omofobi”.

Il sindaco Chiara Appendino si è espressa anche lei a favore della protesta. “Questa non è una battaglia politica di una parte, ma per riconoscere dei diritti. Mi spiace che alcune forze politiche non siano presenti e trovo inaccettabile che partiti come la Lega la stiano boicottando”.

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