Giovanni Battista Morgagni: la medicina anatomica

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Giovanni Battista Morgagni è un patologo, medico ed anatomista italiano, di quasi fine 1600 e prima parte 1700. Di fatto la notorietà in campo scientifico, per Morgagni arriva con l’opera a carattere medico De sedibus et causis morborum per anatomen indagatis. A fronte di ciò, l’analisi dei principi medici, che il patologo esprime sulle cause delle malattie, in quanto presenti in aree localizzate dei tessuti. Nella distinzione delle opere scientifiche, il medico emerge sia in ambito anatomico che anatomo – patologico.

Giovanni Battista Morgagni chi è?

L’anatomista nasce a Forlì il 25 febbraio 1682 e decede a Padova il 5 dicembre 1771. Dall’Emilia – Romagna, i genitori sono Fabrizio Morgagni e Maria Tornielli, con il padre nel ruolo di alte cariche amministrative, della sua città.  Ancora bambino, Giovanni perde il padre e cresce con l’istruzione della madre, che gli insegna le basi della lingua latina e gli trasferisce l’interesse per la lingua italiana.

Quattordicenne, Morgagni frequenta l’Accademia dei Filergiti, dove studia oltre al latino, l’archeologia, l’astronomia e la matematica. Nel 1698, Morgagni decide di perseguire la carriera medica, con gli studi presso l’Università di Bologna. Conseguono per l’accademico, le presenze di rilievo nell’Ateneo dell’insegnante Ippolito Albertini e lo sperimentalista fisiologo Antonio Maria Valsalva. Agli inizi del Settecento, Morgagni si laurea in filosofia e medicina.  

Giovanni Battista Morgagni: la carriera – prima parte

In seguito alla laurea, il medico patologo diviene assistente di Valsalva, presso l’ospedale S. Maria della Morte. Di fatto, l’ex insegnante universitario inserisce il nuovo medico sia nell’attività ospedaliera didattica, che pratica della dottrina. A fronte di ciò, Morgagni esegue la stesura dell’opera di Valsava, dal nome il De aure humano tractatus. Inoltre, l’assistente attraverso la compilazione dello scritto medico, approfondisce le proprie conoscenze in campo patologico ed anatomico.

Durante il praticantato medico, Morgagni ottiene i primi successi nel settore, con l’incarico di presidenza nell’Accademia degli Inquieti, membro da cinque anni. In verità, l’anatomista prende spunto dal modello accademico francese delle scienze, che plasma come istituzione e da cui trasferisce i principi. Anche l’Accademia del Cimento, del maestro Malpighi diventa parte degli ideali per le teorie ed indagini mediche ed esempio di Morgagni.

Ma l’idea del medico segue anche la ricerca scientifica d’indagine, per cui il patologo realizza l’obiettivo sperimentale accademico. A ragion per cui nasce l’opera e saggio anatomico del ricercatore, dal titolo Adversaria anatomica, con la pubblicazione nel 1706. All’età di ventiquattro anni, Morgagni acquisisce un successo mondiale, come anatomista. Nel 1707, il letterato decide il trasferimento a Venezia, dove entra in contatto con noti personaggi della cultura e scienza medica.

– seconda parte

Tra le conoscenze e collaborazioni del medico nella laguna, figurano Giangirolamo Zanichelli (chimico) e Giandomenico Santorini (anatomista). Nello stesso periodo, il medico prende parte alla Signoria veneziana, dove ottiene fama nell’ambiente accademico. Dopo qualche anno, Morgagni ottiene il consenso per l’esercizio dell’attività medica e consegue anche la cattedra di medicina teorica, presso l’Università degli Studi di Padova.

Nel 1715, il Senato dell’Ateneo padovano offre a Morgagni la docenza di anatomia, carica vacante per la scomparsa del professore Molinetto. Di fatto, il patologo accetta con entusiasmo la cattedra a Padova, che desidera da tempo. Nel corso dell’attività dell’insegnamento accademico, il letterato pone gli accenti sulla necessità di uno studio complessivo, dell’anatomia umana. Dal pensiero del patologo conseguono gli schemi sulle origini del corpo umano, con la natura delle singole parti dello stesso, per giungere alla struttura di ogni organo distinto.

Ecco l’obiettivo della scienza medica, che Morgagni intende come principio della dottrina, natura della materia. Di fatto, l’anatomista riceve numerosi riconoscimenti in campo medico e diviene preside dell’Istituto padovano nel 1718. Seguono altre cariche, di cui: socio dell’Accademia di Londra, dell’Accademia delle Scienze di Parigi, dell’Accademia Imperiale di Pietroburgo ed Accademia Reale di Berlino.

Le opere

Tra le opere principali del medico risultano: Adversaria anatoica prima, Nova institutionum medicarum idea, Adversaria anatomica altera et tertia, Epistolae anatomicae duae novas observationes et animadversiones complectentes, Opera omnia in quinque tomos divisa ed altre. Il medico italiano decede a Padova il 5 dicembre 1771, all’età di ottantanove anni.

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