mercoledì, Febbraio 21, 2024

Filofobia, cos’è la paura d’amare

Il termine ‘filofobia’ significa ‘paura d’amare’. Si tratta di una fobia che indica il timore per l’amore romantico e per la formazione di legami emotivi. Vediamo come si manifesta e come si può superare.

La filofobia

Il termine ‘filofobia’, letteralmente, significa ‘paura d’amare’. Si tratta di una fobia che indica il timore per l’amore romantico e per la formazione di legami emotivi.

La parola ‘filofobia’ è formata da ‘philo’, cioè ‘amore’ e ‘fobia’, cioè paura. Rispecchia la paura di amare e di essere amati. Quindi, si manifesta come timore di instaurare relazioni che sono caratterizzate dalle emozioni reali. Queste possono provocare grande angoscia quando la relazione diventa duratura.

La persona filofobica

La persona filofobica prova una smisurata paura verso l’amore. E lo si evita. La filofobia è considerata una fobia specifica, con alcuni tratti del disturbo d’ansia di separazione. La persona che ne è affetta percepisce la relazione come minacciosa. Dunque, la relazione è l’oggetto della fobia. Alcuni filofobici mettono in atto un comportamento evitante verso quelle situazioni che li vedono coinvolti a livello sentimentale. Altri possono instaurare una relazione, per poi scappare.

Il filofobico cerca l’affetto e la vicinanza degli altri. Ma non è capace di gestire questa vicinanza. Quindi, pur sentendo il bisogno dell’affetto, ne hanno timore.

Origine della filofobia

La paura d’amare nasce perché c’è il timore di non ricevere ciò che si desidera. Inoltre, si prova paura della propria reazione quando si è innamorati. Il filofobico teme di perdere il controllo delle proprie emozioni. Sviluppa pretese da parte degli altri, credendo che la propria felicità dipenda dagli altri. Ciò porta inevitabilmente a rimanere delusi e a soffrire. Di conseguenza, si svilupperà paura di amare.

La filofobia è maggiormente diffusa tra gli uomini. Essi tendono a lasciarsi andare meno che le donne. Inoltre, temono maggiormente il tradimento e l’abbandono.
Le donne hanno la difficoltà di vivere divise tra la paura d’amare, cioè instaurare relazioni durature, e il desiderio di maternità.

Cause

Tra le cause, si annoverano:

  • pregresse esperienze negative, per cui in passato il filofobico può aver vissuto un’esperienza traumatica. Ad esempio, una delusione d’amore o una storia d’amore finita male;
  • vivere relazioni burrascose, che possono portare alla difficoltà di instaurare legami amorosi;
  • pregiudizi culturali, per cui esistono credenze e convinzioni che possono inibire o vietare relazioni durature. Ciò può favorire frustrazione e sensi di colpa, da cui può nascere la fobia;
  • disturbi patologici, come la depressione e l’ansia. L’individuo ha paura del rifiuto. Quindi, evita le relazioni per proteggersi.

Rischi

Può accadere di non riuscire a costruire relazioni di fiducia, ma di portare avanti rapporti superficiali.

Nello specifico, si possono sviluppare:

  • solitudine;
  • angoscia;
  • mancanza del desiderio, incluso quello sessuale;

Sintomi

Si manifestano sintomi ben precisi. Essi sono:

  • ansia;
  • nervosismo;
  • senso di svenimento e vertigini;
  • nausea;
  • sensazione di ‘testa vuota’;
  • attacchi di panico;
  • angoscia e nervosismo quando si pensa di poter essere coinvolti in una relazione;
  • sudorazione;
  • battito cardiaco accelerato.

Se i sintomi condizionano il quotidiano e persistono da oltre sei mesi, potrebbe essere opportuno consultare uno psicologo.

Come superare la filofobia

La filofobia può essere superata attraverso trattamenti specifici. Innanzitutto, si procede avendo una diagnosi. Dopodiché, un professionista procede ad una valutazione preliminare. Questa serve per capire i motivi del disagio e come il disturbo si è sviluppato all’interno della storia dell’individuo. Così, si può stabilire un percorso di terapia efficace.

Questa comprende psicoterapie per superare la fobia. Come pure l’assunzione di farmaci antidepressivi. E ancora, la terapia di desensibilizzazione sistematica, che prevede l’esposizione dei filofobici all’oggetto che scatena la fobia. Consiste nel vivere e gestire le relazioni amorose e l’innamoramento attraverso vari scenari, sia reali che creati attraverso simulazioni al computer.

Ed è utile l’ipnoterapia. Infatti, l’ipnosi porta a rimuovere le associazioni negative che possono scatenare i sintomi della filofobia.

Bisogna acquisire consapevolezza delle proprie emozioni, comprendendo quanta paura si ha dell’amore.

Consigli pratici

A tal proposito, esistono dei consigli pratici che il filofobico può mettere in atto.

Ad esempio, alcuni sono:

  • la relazione di coppia è una scelta. Non un obbligo;
  • ridimensionare le aspettative. Dunque non bisogna avere paura d’amare perché si ha paura di non ricevere ciò che si desidera. Il rischio è di restarne ancora più delusi;
  • ognuno è responsabile della propria felicità, che non deve dipendere da altri;
  • non sviluppare ansia anticipatoria;
  • vivere la paura, dandosi tempo di superarla, anche attraverso pratiche di rilassamento come la mindfulness.

https://www.periodicodaily.com/come-vanno-affrontate-lansia-lo-stress-e-la-depressione/

Donatella Palazzo
Donatella Palazzo
Psicologa individuale, familiare e di coppia, e scrittrice. Sessoanalista (Istituto Italiano di Sessoanalisi e Dinamiche Sessuali). Specialista delle Risorse umane. Progettista in ambito sociale e scolastico. Membro dello Staff della Casa Editrice Noitrè. L'attività comprende, tra l'altro, la valutazione dei contributi di prossima pubblicazione, l'organizzazione degli eventi da presentare al pubblico e altro in ambito culturale.

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