Bambini Autistici: Consigli per un Natale sereno per tutti

Un Natale tranquillo per voi e i vostri bambini autistici. Regole per stare tutti sereni e apprezzare le feste senza stress.

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Santa Claus and presents

Arriva Natale! Un ritrovarsi di persone, suoni e amabili scampanellii. Odore di burro, mandarini, pasta fatta in casa e arrosti succulenti nel forno. Parenti che non vediamo da anni arrivano a casa, o noi viaggiamo per raggiungere persone care lontane. Le routine quotidiane si fermano per due settimane e noi tutti accogliamo con entusiasmo questo periodo dell’anno. Tutti noi, tranne… i bambini autistici.

Leggi sull’autismo dello stesso autore: Autismo: scoprire i primi segni.

Dobbiamo pensare che il Natale che amiamo tanto, è comunque una festa sociale, un convenzione tra esseri umani occidentali di fare tutti più o meno le stesse cose verso la fine di Dicembre. Ma, se ci fermiamo per attimo a pensare, ai bambini autistici, le convenzioni, non sono mai particolarmente piaciute.

Sappiate, infatti, che le persone autistiche non amano gli agglomerati di parenti e amici che baciano, abbracciano, parlano con quel tono alto e stridulo… e soprattutto impediscono di fare le cose che si fanno sempre.

Ad uso e consumo di parenti e amici che non vedono l’ora di abbracciare, baciare e riempire di Natale i piccoli autistici, vi diamo di seguito alcune regole fondamentali, per passare tutti un sereno Natale. Perché, ricordiamo, un bambino sotto stress è un bambino che rischia continui melt down, cioè scoppi emotivi simili ai capricci, fomentando stress e malumore in lui e in tutti noi.

Natale stressante.

Le regole per un Natale felice per tutti

1. Se fate Natale a casa tenete una stanza, o un luogo della casa, esattamente com’è, in modo da potervisi rifugiare con i suoi interessi elettivi.

L’invasione del proprio spazio è ciò che per prima cosa irrita i bambini, questo, assieme al fatto di non poter fare le cose che si fanno tutti i giorni e che danno tranquillità. Per cui, tenere una stanza di casa esattamente com’è, possibilmente la sua, aiuta a creare un rifugio salva stress per tutti. Questo include il non mettere nella suddetta camera cappotti e borse degli intervenuti, che aumenterebbero il carico olfattivo e sensoriale del bambino. Esattamente com’è lo deve quindi prendere LETTERALMENTE.

2. Se fate Natale fuori casa portate qualcosa di casa con voi e, appena il bambino si agita, permettetegli di stare per conto suo. Andate a casa vostra presto, e, quando siete li, non obbligateli ad uscire ancora.

Portarsi pezzi casa in giro è fondamentale. Siano essi oggetti o anche il cibo preferito. E non vergognatevi di sembrare strani. Vi assicuro, che se fosse socialmente possibile, lo avrebbero fatto anche la maggior parte degli altri invitati.

3. Indipendentemente da dove passiamo il Natale, impegniamoci a prevenire i sovraccarichi di stress: ovvero i melt down.

I melt down da sovraccarico sensoriale non si manifestano solo con la persona che urla e fa gesti incontrollati, a volte viene mal di pancia, a volte nausea, a volte si piange per un niente, si diventa irrequieti e, per i bimbi sopratutto, si attuano comportamenti problema: da “fare lo stupidino”, a parlare con una voce strana, girare su stesso, muovere le mani a cerchio, o ancora giocare col cibo o fare dispetti al fratellino. Preveniamoli garantendo loro la possibilità di stare tranquilli e di staccare, il che significa quello che a loro fa stare tranquilli, non quello che tranquillizzerebbe noi!

Teniamo conto che essere autistici non è solo una questione di mente, ma anche di corpo. L’autistico sente gli stimoli sensoriali (dei cinque sensi) diversamente e più intensamente. Per cui, non sediamolo vicino all’albero che suona Bianco Natal a ripetizione, o a fonti di calore e luce eccessiva. Cosi come troppo attaccato a parenti invadenti e chiacchieroni.

4 Informate sempre parenti ed amici su qual è la situazione. Fate vedere loro come sapete fare voi a tenerli in pace.

Il detto patti chiari amicizia lunga deve farla da padrone. La salute mentale vostra e dei vostri bambini non passa dall’obbligare vostro figlio a essere chi non è, ma piuttosto, dall’obbligare gli altri ad accettarlo per quello è. In cambio avranno ondate di amore incondizionato ed estrema lealtà.

A proposito di lealtà, informate anche della loro capacità di andare diretti al punto senza peli sulla lingua. In modo da evitare imbarazzi per uscite tipo “perché hai i baffi nonna se una femmina?” o “io non mangio questa schifezza”, spiegando che non è maleducazione, ma impulso irrefrenabile alla verità, messa sopra tutto.

Dite la verità, rileggendo, non vorreste tutte queste attenzioni anche voi? Che forse loro abbiano ragione?

*BUONE FESTE*

Leggi altri articoli dello stesso autore sull’autismo: Autismo Genitori alla Ribalta, Autismo: riconfermato il ruolo prevalente della genetica.

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