lunedì, Maggio 20, 2024

AstraZeneca bloccato, Ema: “Benefici vaccino superano rischi”

AstraZeneca bloccato. L’AIFA ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale. Tale decisione è assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei. Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso. L’AIFA, in coordinamento con EMA e gli altri Paesi europei, sta valutando congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione.

Cosa ha causato la sospensione della somministrazione del vaccino AstraZeneca?

L’agenzia comunque riferisce che sono segnalati pochi episodi di coaguli di sangue. Ma i Paesi hanno deciso uno stop per precauzione. I benefici del vaccino AstraZeneca superano i rischi. L’agenzia europea del farmaco (Ema) si esprime così dopo le notizie relative allo stop al vaccino imposto da diversi paesi, Italia compresa. La sospensione è scattata dopo le segnalazioni relative a gravi effetti avversi. Giovedì 18 marzo l’Ema ha programmato una riunione straordinaria per prendere eventuali decisioni sulla base dei dati.

Episodi di coaguli di sangue, alcuni con caratteristiche anomale ovvero con un basso numero di piastrine, si sono verificati in un numero molto ristretto di persone che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca. Ma l’Ema ci tiene anche a sottolineare che questi casi di coaguli di sangue avvengono ogni anno per molti motivi diversi legati a patologie diffuse. Secondo delle analisi il numero di eventi tromboembolici complessivi nelle persone vaccinate non sembra essere superiore a quello osservato nella popolazione generale.

AstraZeneca bloccato ma i benefici superano il rischio degli effetti collaterali

Quindi eventi sotto controllo ms comunque attenzionati. L’Ema assicura che “continuerà a comunicare ulteriormente se opportuno” sulla vicenda. Nel frattempo, chiunque abbia ricevuto il vaccino e abbia dubbi, deve contattare un operatore sanitario appropriato.

Mentre è in corso l’indagine dell’Ema sui casi gravi segnalati dopo la somministrazione, l’Agenzia europea del farmaco ci tiene a sottolineare che attualmente i benefici del vaccino AstraZeneca nella prevenzione di Covid-19 sono altissimi. La malattia contratta può portare al rischio di ospedalizzazione e morte associato. Quindi, alla luce di questo rischio non remoto, il vaccino rimane l’unica soluzione e il beneficio sicuramente supera il rischio di effetti collaterali eventualmente correlabili al vaccino stesso.

Sospensione cautelativa

Comunque l’AIFA, attraverso un comunicato, ha imposto, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale. Ma per precauzione ed analizzare i fatti successi con ordine sparso nella penisola. Quindi ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso. L’AIFA, in coordinamento con EMA e gli altri Paesi europei, valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono segnalati a seguito della vaccinazione.

Appena ieri l’AIFA, davanti ad una confusione mediatica, ha visto l’urgenza di emettere un comunicato per tranquillizzare la popolazione. Aveva dichiarato che i casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame solo temporale. Nessuna causalità è dimostrata tra i due eventi. L’allarme legato alla sicurezza del vaccino AstraZeneca non è giustificato. AIFA sottolinea che le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo in collaborazione con EMA, monitorando con attenzione possibili effetti avversi legati alla vaccinazione.

L’indagine, ma intanto AstraZeneca bloccato

Ma oggi altri Paesi hanno disposto la sospensione della somministrazione del vaccino in oggetto. Quindi probabilmente per protocollo, anche l’Italia, avendo registrato dei casi seppur con il dubbio, ha dovuto aderire a questo stop. In attesa che l’Ema si pronunci giovedì.

L’Ema, a questo punto, indaga su una serie di eventi di coaguli di sangue che si sono sviluppati in persone che avevano ricevuto il vaccino. Il comitato per la sicurezza dell’Ema (Prac) esaminerà tutte le informazioni già ricevute al riguardo. Quindi domani e mercoledì è attesa un’attenta analisi dei dati in possesso e con esperti in malattie del sangue. Ma anche l’ente regolatorio britannico, Mhra, è pronto a dire la sua perché ha già inoculato circa 11 milioni di dosi del vaccino.

Le circostanze cliniche che riguardano i casi specifici sono determinanti per capire se il vaccino potrebbe aver contribuito o se è probabile che l’evento sia stato dovuto ad altre cause.

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