Zegna sceglie le Alpi per la Milano Fashion Week Uomo 2022

Sartori, direttore creativo di Zegna, ha organizzato la sfilata maschile per la Milano Fashion Week 2022 a pochi passi dalle Alpi Biellesi.

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Zegna Milano Fashion Week
Sfilata Zegna alla MFW Uomo 2022 (screenshot Instagram).

Era uno dei suoi grandi obiettivi, e alla fine ci è riuscito. Alessandro Sartori, direttore creativo di Zegna, ha organizzato la sua sfilata per la Milano Fashion Week dedicata alla moda uomo Primavera-Estate 2023 a Trivero, nei pressi delle Alpi Biellesi, dove sorge la sede dell’azienda. Un primo evento c’era già stato nel 2020 ma senza pubblico causa restrizioni per l’emergenza coronavirus. Diverso invece quanto accaduto il 20 giugno 2022.

L’uomo Zegna non ha nostalgia del passato

La terza giornata della Milano Fashion Week Uomo 2022 si è chiusa con la sfilata in differita di Zegna. La scelta di Trivero come location è stata una sorta di omaggio alla storia del brand perché a pochi chilometri dalla cittadina piemontese sorgono gli stabilimenti dell’azienda. Alessandro Sartori ha portato in passerella un uomo che non ha alcuna nostalgia del passato. La collezione Primavera-Estate 2023, infatti, guarda al futuro, ad una nuova concezione del formale. E così abbiamo potuto ammirare dei completi che sembrano di spugna e dei soprabiti in seta ingualcibile. I look sono formati dagli stessi materiali ma con pesi diversi. Inoltre il brand piemontese non ha perso di vista l’obiettivo della sostenibilità.

Location MFW 2022: come cambiano gli ambienti delle sfilate

I materiali sostenibili del brand di Sartori

La sfilata maschile di Zegna per la MFW Uomo 2022 si è basata su filati innestati di carta riciclata. È stato poi mostrato l’Oasi Cashmere, che porta questo nome in onore all’oasi naturale realizzata negli Anni ’30 da Ermenegildo Zegna. Per quanto riguarda lo stile maschile, i punti di riferimento sono i pantaloni che s’allargano sul fondo, le tuniche dritte, le giacche che accompagnano il corpo. Tutti capi, questi, che si valorizzano soprattutto in look eleganti anziché casual. Il colpo di scena è giunto sul finale, quando Sartori ha fatto sfilare le donne con gli stessi abiti degli uomini. Invece di pensare a delle collezioni diverse, il marchio piemontese ha preferito adattare soltanto le taglie: in questo modo tutti possono accedere agli stessi capi. Un modo questo, per sottolineare ancor di più l’importanza della parità di genere.