BIBLIOHUB IN TOUR: A MATERA INCONTRA IL BIBLIOAUTOCARRO

La biblioteca su ruote ha iniziato il suo tour da luglio, partendo dalla Sicilia, dove le soste sono state prima a Canicattini Bagni (Siracusa) e succesivamente a Bagheria (Palermo). Il 22 settembre è giunta a Roma, dove è stata accolta dalla settima edizione di BiblioPride, in occasione della Giornata Nazionale delle Biblioteche, il cui tema sono stati moderni modelli di biblioteca, per nuovi lettori e territori. La struttura mobile polifunzionale è stata apprezzata anche in Puglia, nelle città di Lecce e Foggia e nel capoluogo di regione campano.

BiblioHub è un punto di prestito di libri, e-books scaricabili con QR-code, vetrina di bookcrossing, hotspotwi-fi,internet-point, laboratorio ludico-didattico per bambini e luogo d’incontro e di socializzazione con postazione multimediali di co-working e di esperienza per la realtà virtuale.
Progettata come uno scrigno che, aprendosi, porta i libri nel territorio. L’ AIB – Associazione Italiana Biblioteche- è la proprietaria di questo mezzo culturale, per cui i finaziamenti sono pervenuti anche da CSBNO, il cui acronimo sta per Cultura Socialità Biblioteche Network Operativo, associazione ultravettenale che si occupa delle relazioni tra le biblioteche italiane. “Il disegno di questo progetto è perfettamente in linea con il rinnovamento del ruolo della biblioteca e con l’idea di un servizio diffuso, che agisce fuori da spazi e canali tradizionali e che coinvolge imprese, quartieri e frazioni, negozi e scuole.” : sono queste le parole del Direttore Generale di CSBNO, Gianni Stefanini. Il sostegno per la realizzazione materiale di questo strumento di partecipazione è derivato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP). Il progetto BiblioHUB era stato presentato nell’ambito della mostra Taking Care, Progettare per il bene comune alla 15° mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia del 2016.

La BiblioHub non poteva non fare il suo ingresso nella CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019, entrando nei confini della Basilicata, ha raggiunto la fiorentecittà di Matera. La città dei sassi ha così scoperto libri riguardanti lo scottante tema del bullismo e dei rischi in rete, ma anche libri per bambini e ragazzi. Proprio in questa città la BiblioHub ha trovato concorrenza: da Ferrandina è arrivato il Bibliomotocarro del maestro Antonio La Cava. Egli dopo 42 anni di insegnamento ha deciso di continuare ad indirizzare le menti dei giovani guidando un’Ape usata, portando a bordo libri di ogni genere e per ogni età. L’idea del Biblioautocarro nasce nel 1999, La Cava lo ha messo in moto al termine della sua carriera per salvare i giovani e la lettura. Lo scopo del maestro è di raggiungere “quei centri con meno abitanti e alcune periferie urbane, con meno opportunità, poiché non si tratta soltanto di mettere a disposizione i libri, ma anche di offrire un servizio che oggi manca o è carente: è anche la tutela del diritto dei bambini alla lettura e l’attenzione per tutti quelli che non hanno accesso diretto a una biblioteca”. Difatti egli ha raggiunto complessivamente 16 comuni, di cui quattro in provincia di Matera (Cirigliano, Oliveto Lucano, Craco e Matera, nel quartiere Picciano) e 12 in provincia di Potenza (San Paolo Albanese, Calvera, Guardia Perticara, Missanello, Teana, Fardella, Armento, Carbone, Cersosimo, Trivigno, San Costantino Albanese e Potenza, nel quartiere Bucaletto).

La mente brillante di Antonio La Cava ha elaborato un’altra eccezionale idea: come aveva raccontato al talk show “Ballarò”– che per primo portò in tv questa storia – egli presta dei libri privi di pagine scritte ai bambini e prima di ripartire apre il suo libro bianco: i bambini scrivono tutto quello che vogliono, storie o racconti personali. “Quando me lo restituiscono, il libro finisce nelle mani di altri bambini che continuano la storia o ne scrivono altre. E sono sempre storie meravigliose”.

Matteo Renzi, Segretario del PD, ha fatto il suo ingresso a Matera a bordo della Bibliomotocarro

Il messaggio lanciato da Antonio La Cava è di fiducia in un futuro che deve essere migliorato giorno per giorno nel presente: “Quello che dico ai giovani è di superare la solitudine e l’indifferenza. E poi credere nelle proprie idee, soprattutto se si ha tra le mani un’idea vincente. Non arrendersi mai”.

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