Una costituzione globale per salvare il pianeta

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Sono molti gli eventi che hanno portato ad assumere nella cultura comune l’idea che il mondo si stia consumando a causa di una crisi ecologica senza precedenti, tra i bagliori del fuoco dell’Amazzonia e dell’Australia, lo sciogliersi dei ghiacciai della Groenlandia e delle Alpi, l’alzarsi delle acque di sette metri sopra la terra e l’isterilirsi di continenti interi soffocati dalle alte temperature, le incontrollabili migrazioni di massa e le disuguaglianze crescenti. Cresce nell’opinione pubblica una cultura, un pensiero, una memoria storica che facciano avvertire l’urgenza di una politica per la salvaguardia della Terra e ne ispirino l’attuazione e la svolta green.

Un nuovo appello per una costituzione globale

Da queste considerazioni muove l’appello lanciato dagli intellettuali di Costituente Terra, l’associazione e la Scuola promosse dal giornalista Raniero La Valle, il filosofo Luigi Ferrajoli, l’ex presidente della Corte costituzionale Valerio Onida, il Nobel per la pace Adolfo Perez Esquivel, l’ambientalista Riccardo Petrella, il giudice Domenico Gallo, il professore Francesco Carchedi ed oltre 200 pensatori. Si legge nel preambolo del loro manifesto fondativo che il mondo stia bruciando: «e non solo di fuoco, la democrazia è a pezzi, le armi crescono, il diritto è rotto in tutto il mondo. ‘Terra! Terra! è il grido dei naufraghi all’avvistare la sponda…ma ‘Terra’ è anche la parola oggi più amata e perduta dai popoli; dai profughi in fuga per la temperatura che aumenta e il deserto che avanza; dalle città e dalle isole destinate ad essere sommerse al rompersi del chiavistello delle acque».

Tutti devono collaborare

Cresce la preoccupazione degli intellettuali, bisogna essere cittadini responsabili e a contribuire nell’invertire una rotta rovinosa anche attraverso l’adozione di una Costituzione globale, dobbiamo tendere ad un’ecologia integrale, che operi per diffondere una coscienza ambientale e per rimettere al centro della politica: la persona con i suoi diritti e lo sviluppo. L’umanità fa parte della natura, il pianeta ne è la casa comune. Il diritto internazionale, rilevano i firmatari sul sito, è già dotato di una Costituzione planetaria embrionale, seguita alla seconda guerra mondiale: i pilastri sono la Carta dell’Onu del 1945, la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948, i due Patti internazionali del 1966 e le tante Carte regionali che promettono pace, sicurezza, garanzia delle libertà fondamentali e dei diritti sociali per gli esseri umani.

Diritti che sono stati ignorati

Tutti i diritti proclamati sono rimasti disattesi. Riprendere oggi il processo politico per una Carta della Terra vuol dire tornare a prendere sul serio il progetto costituzionale formulato settant’anni fa e i diritti in esso stabiliti. Nel manifesto si sottolinea l’importanza di compiere scelte coerenti, perché “se nei prossimi anni non ci sarà un’iniziativa politica di massa per cambiare il corso delle cose, se le si lascerà in balia del mercato della tecnologia o del destino, se in Italia, in Europa e nelle Case Bianche di tutti i continenti” si perderà il controllo del clima e della società e l’uomo dovrà affrontare sfide difficili. Occorre allora agire, dal momento che il costituzionalismo statuale è insufficiente. Occorre pensare a un costituzionalismo mondiale, che delinei ‘la regola d’ingaggio e la bussola di ogni stato per il buongoverno della Terra’.

I fondamenti per una Costituzione globale

Il lavoro per giungere alla promulgazione di una Costituzione della Terra, una carta che possa essere adottata dalle Nazioni Unite grazie all’impegno assunto dagli attivisti per i prossimi mesi o anche anni. La bozza del progetto di Costituzione è stata infatti presentata sabato scorso durante un’assemblea on line di Costituente Terra, in cui si è ribadita l’idea che una costituzione globale sia un investimento per il futuro, che ha come fondamenti: transizione ecologica e giustizia sociale. Si tratterà di una Costituzione diversa da quelle conosciute. La visione dei promotori di Costituente Terra  prevede una scuola di pensiero che porti sviluppo, ‘disseminata e diffusa, telematica e stanziale, una rete con aule reali e virtuali’ che affronti diverse aree tematiche: dalle nuove frontiere del diritto e dell’economia al lavoro, all’ecologia integrale, alla sensibilizzazione internazionale, alla necessità di agire perché la storia dell’uomo continui.


Il diritto umano per un ambiente sano