UMBERTO ECO: il ricordo a 4 anni dalla sua morte

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19 FEBBRAIO 2020: 4 anni dalla morte di Umberto Eco

Gli attributi da riferire ad Umberto Eco sono numerosi: saggista e scrittore, critico e semiologo, egli ha conquistato le vette più alte in diversi settori culturali.

Nasce ad Alessandria il 5 gennaio 1932 e svolge la stessa vita de giovani dell’epoca: la giovane età lo sottrae alla guerra, confida nel cattolicesimo ed è studente del liceo classico, al termine del quale si iscrive all’università. La cultura classicista sarà sempre un perno per Umberto Eco, amante controcorrente dei Promessi Sposi. Il romanzo di Alessandro Manzoni gli viene regalato dal padre, appena qualche mese prima che il figlio debba studiarlo, anticipando la passione di Eco.

Dopo un periodo di adesione all’Azione Cattolica, si distacca dalla chiesa, a seguito dei suoi numerosi studi su Tommaso d’Aquino. Il pensiero estetico del filosofo sarà il tema della sua laurea, a Torino nel 1954. Una tesi che diverrà un volume autonomo.

Una carriera costellata di successi

E’ alla fine degli anni ’50 che Umberto Eco entra a pieno titolo nell’universo dell’editoria come condirettore editoriale di Bompiani. Intanto continuano i suoi successi accademici, come docente universitario. Negli anni ’60 insegna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Milano, poi presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze ed infine presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Nel 1971 fonda a Bologna la DAMS, procedendo nello studio della Semiotica.

Aderisce al Gruppo 63, che vede come suoi componenti Francesco Leonetti, Edoardo Sanguineti, Angelo Guglielmi e altri studiosi. Dal 1989 è il presidente dell’International Center for Semiotic and Cognitive Studies, e dal 1994 è presidente onorario dell’International Association for Semiotic Studies.

Ha collaborato con l’Unesco, la Triennale di Milano, con l’Expo 1967-Montreal e con la Fondation Européenne de la Culture. Nel 2004 si è cimentato anche nel mondo dei romanzi illustrati, componendo “La misteriosa fiamma della regina Loana“, ispirato ad un fumetto degli anni ’30.

Internet e new media: Odi et Amo

Le porte della Rai hanno accolto Umberto Eco in giovane età: a soli 22 anni, delineando uno dei tratti portanti del suo studio: la cultura di massa. Grazie alle collaborazioni con “Lascia o Raddoppia” si avvicinerà alla figura di Mike Bongiorno, da cui il suo saggio provocatorio “Fenomenologia di Mike Bongiorno“.

La riflessione sui mass media diverrà oggetto di incontri culturali, conferenze, argomento di articoli e di saggi: tra cui Diario Minimo e Apocalittici e Integrati.

Umberto Eco sposta la sua attenzione dalla televisione al web, elaborando i processi che hanno condotto all’espansione di una cultura, anche non informata, ad un pubblico vasto.

Nello studio sul medium televisivo ha analizzato il passaggio da paleo-tv a neo-tv. Nell’analisi riguardo Internet il tono critico sarà evidente: nel 2015, a Torino, affermerà “i social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli”

Negli ultimi anni della sua vita, egli non ha abbandonato passioni ed interessi. Eco fonda, con Elisabetta Sgarbi, direttrice della Bompiani, una nuova casa editrice: La nave di Teseo. Nel 2016, la sera del 19 febbraio, Umberto Eco si spegnerà nella sua casa di Milano, all’età di 84 anni, stremato da un tumore con cui combatteva da due anni.

TUTTI I LIBRI DI UMBERTO ECO

I suoi 30.000 libri sono stati ceduti all’Università di Bologna, la quale ha dedicato vi ha un’intera ala all’interno della sua biblioteca. Tuttavia l’eredità più importante ed interessante che Umberto Eco ha lasciato è stato il suo studio attento, le sue analisi critiche, una prospettiva che aiuta a comprendere la società attuale e la cultura di massa che ci ha penetrati.

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