Il Terzo Millennio conquista il Cilea: successone per “I promessi sposi”.

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Se è vero che unione, impegno e passione possono portare a grandi risultati, il successo del Terzo Millennio poteva già dirsi annunciato all’alba del debutto. L’associazione culturale che ad oggi conta centinaia di iscritti, con sede a Sant’Eufemia d’Aspromonte, ha festeggiato i suoi vent’anni di attività regalando un’ esibizione con i fiocchi al pubblico del Teatro F. Cilea di Reggio Calabria, lo scorso 27 ottobre.

Quella che ormai si definisce una grande famiglia, rappresenta ad oggi una realtà sempre più attiva e dinamica sul territorio calabrese che ha permesso ai tanti artisti di dar libero sfogo ai loro talenti. Un luogo sicuro e sereno in cui, soprattutto i giovani, hanno la possibilità di sognare e di dare il loro contributo affinché la cultura possa essere un valore sempre più apprezzato e vicino alla popolazione.

Gli interpreti, che nella vita fanno i mestieri più disparati, sono sempre riusciti ad offrire spettacoli di altissima qualità che hanno coinvolto, emozionato ed entusiasmato il loro pubblico.

Negli anni passati il presidente Francesco Luppino con Tina Sobrio, Mimma Rugari, Natale Princi e tutta la ciurma a seguito, ha incassato diverse vittorie tra le quali la strepitosa riuscita di “Forza Venite Gente” , il musical dedicato a San Francesco d’Assisi che addirittura portò i soci ad esibirsi nella città stessa del Santo, per poi proseguire con “Il sogno di Giuseppe” che permise all’associazione di varcare le soglie del Cilea per la prima volta fino ad arrivare ad oggi in cui a mio avviso, nuovamente su quel palcoscenico, il Terzo Millennio ha fatto un vero e proprio salto di qualità inscenando il più famoso romanzo storico della nostra lingua:”I Promessi Sposi”.

Una squadra fortissima, formata da un grandioso corpo di ballo e da protagonisti che nulla hanno da invidiare a chi questo lavoro lo fa di mestiere. Con Lucia interpretata da Iole Foti, Renzo da Domenico Napoli e la vera star della serata, la piccola Rita Marino (che per la prima volta si esibisce sullo stesso palco della madre) nei panni di Cecilia, il Terzo Millennio conferma il suo prestigio in campo artistico.

La vera chiave di successo è sicuramente quella di un’ arte vissuta a trecentosessanta gradi: scenografie, costumi, coreografie.. Tutto ciò che viene inscenato è frutto di un duro lavoro e di tanta passione.

Un’organizzazione che non smette mai di stupire e con la quale spero di avere modo di continuare a condividere emozioni importanti come quelle che ha saputo darmi “oggi come ieri”.

 

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