Thomas Edison: l’inventore mago di Menlo Park

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Thomas Edison è un inventore ed imprenditore americano, della seconda metà 1800 ed inizi 1900. Simbolo del progettismo del Novecento, Edison realizza oltre mille brevetti, con il successo mondiale. Tra i principali progetti dell’inventore, si ricordano: il Fonografo, il Cinetofono, il Kinetoscopio, il Dittafono, la Lampadina.

Thomas Edison chi è?

Thomas Edison, (anche Alva) nasce a Milan l’11 febbraio 1847 e decede a West Orange il 18 ottobre 1931. Di provenienza statunitense del territorio dell’Ohio, Thomas è figlio di Samuel Edison e Nancy Matthews Elliott. Durante l’infanzia, Thomas cresce nel Michigan nella Contea di St. Clair, a Port Huron.

Inoltre, il più giovane tra sette fratelli, ancora bambino abbandona la scuola, in aiuto della famiglia, per esigenze economiche. In seguito, Thomas ancora adolescente diviene in parte sordo. Per un periodo, il ragazzo trova impiego nella vendita di giornali e prodotti dolciari sui treni. A fronte di ciò, Thomas intraprende la propria attività di venditore per frutta e verdura.

Nel 1860, Edison lavora nel settore telegrafico, dove esegue la stampa e la distribuzione del giornale The Weekly Herald, che avviene per la prima volta, su di un treno. Consegue la pubblicazione di un articolo dell’operatore telegrafico, sul quotidiano The Times. Intorno agli anni Settanta, Edison esegue la richiesta del primo brevetto, ovvero il registratore di voto elettrico.

Thomas Edison: la carriera

In New Jersey, Edison realizza numerosi progetti, nell’elaborazione di continui miglioramenti sulle proprie invenzioni. A ragion per cui, Edison crea il tasto telegrafico a ripetizione e l’opera successo, del fonografo nel 1877. Di fatto, il dispositivo è la prima apparecchiatura, che riesce a registrare suoni ed effettuare la riproduzione degli stessi. In verità, il primo modello di Edison succede all’antecedente invenzione di quarant’anni prima, del telegrafo.

In precedenza, un sistema di comunicazione a distanza, con l’obiettivo dei predecessori, di disporre dell’uso di codici, per una trasmissione di dati. Di conseguenza al telegrafo, il progettismo evolve con il telefono, attraverso la trasmissione di dati, nel trasferimento vocale dei medesimi. Durante gli anni di ricerca di invenzioni nel laboratorio, il progettista realizza numerosi brevetti, presso Menlo Park, in New Jersey.

Di fatto, la diffusione delle invenzioni di Edison raggiunge Stati Uniti, Francia, Italia, Regno Unito e Germania, con fama e successo mondiali. Anche inventore della lampadina elettrica, Edison consegue ad altri realizzatori di tale scoperta. Nel 1879, l’imprenditore statunitense ed i collaboratori ottengono l’obiettivo di trasformare il prodotto, in bene adibito ad uso commerciale.

Invece i predecessori della medesima invenzione, la impiegano in laboratorio, a differenza di Edison che la inserisce negli uffici ed abitazioni, in una distribuzione dell’elettricità. Durante lo stesso periodo, l’imprenditore definisce filamento, il filo che emette luce incandescente, al passaggio di corrente elettrica. Consegue la nascita a New York, della Edison Electric Light Company, con l’appoggio finanziario anche del banchiere Morgan e dell’imprenditore Vanderbilt.

Il 31 dicembre 1879, Edison inaugura nel proprio laboratorio del New Jersey l’illuminazione ad incandescenza. L’anno dopo, l’inventore americano registra negli Stati Uniti, il suo modello di lampada elettrica ad incandescenza. Di fatto, il fenomeno di luce avviene attraverso una fonte luminosa artificiale. In verità, un elemento in metallo surriscalda delle particelle elementari, soggetti d’interazione elettromagnetica, noti col nome di fotoni. Anche particelle indivisibili, i fotoni o quanti sono unità di materia in relazione ad un campo di forze, in questo caso elettromagnetiche.

L’emissione termoionica

Nel 1880, Edison osserva l’emissione termoionica, dove il fenomeno trova attenzione per la prima volta. In realtà, l’effetto termoelettronico rappresenta il fenomeno mediante l’induzione termica, di particelle di carica negativa (elettroni) di un materiale. A volte, l’utilizzo avviene con il riscaldamento diretto di un metallo ad alte temperature, dopo la trasmissione di corrente elettrica.

A fronte di ciò, l’emissione degli elettroni consegue all’energia cinetica delle particelle elementari (che costituiscono gli atomi), in cui vincono contro la forza magnetica del materiale. Tutt’oggi, l’effetto termoionico intende il processo di transizione di un sistema, in condizione di uno stato quantico di superiore energia. Attraverso i dispositivi elettronici, tale processo trova impiego per la generazione di corrente e per il raffreddamento.

La morte

L’inventore statunitense decede a West Orange, il 18 ottobre 1931, all’età di ottantaquattro anni.

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