Tempesta su Giove: si sta riducendo la grande macchia rossa su Giove

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Tempesta su Giove

Tempesta di Giove: la GRANDE MACCHIA ROSSA si sta riducendo, vediamo perché. Il telescopio Hubble ha mostrato l’evoluzione della Grande Macchia Rossa di Giove, che sta cambiando il suo aspetto.

Esistono le tempeste anche nello spazio e quella di Giove possiamo considerarla come la Regina delle Tempeste. La Grande Macchia Rossa altro non è che una vasta tempesta anticiclonica, posta a 22° sotto l’equatore del pianeta Giove, che dura da almeno 300 anni. Stiamo parlando di una tempesta talmente enorme (oltre 16 mila chilometri di larghezza) da poter contenere al suo interno persino la Terra.

Ci sono però delle importanti novità, messe in luce dalle osservazioni di Hubble, che negli ultimi 20 anni ha scrutando attentamente il fenomeno. Pur rimanendo enorme, la grande macchia rossa si sta riducendo vistosamente e le cause non sono ancora note. Inoltre l’intensità dei venti al suo interno sta cambiando. La velocità dei venti periferici lungo l’anello esterno è cresciuta, mentre quella nel cuore più interno rosso è diminuita in modo lieve.

Giove: Hubble ci mostra la Grande Macchia Rossa

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Venti sul perimetro esterno più forti. Tra il 2009 e il 2020 la forza dei venti sull’anello esterno sarebbe salita dell’8%, arrivando a circa 360 chilometri orari, mentre prima raggiungeva i 324 chilometri orari. Sono differenze minime, di cui non ci saremmo mai potuti rendere conto senza il contributo del telescopio spaziale Hubble. Ora i ricercatori stanno cercando di studiare e capire la causa di questa accelerazione dei venti, in quanto Hubble non riesce ad ottenere dati significativi dalla profondità della tempesta. Le caratteristiche più piccole che Hubble può rivelare nella tempesta sono di soli 170 chilometri di diametro.

L’analisi della mappa bidimensionale del vento ha messo in evidenza bruschi cambiamenti nel 2017, quando c’era una grande tempesta convettiva nelle vicinanze. Sul lungo periodo il cambiamento è risultato però poco significativo. Le future analisi serviranno a capire quali sia l’energia che alimenta la Grande Macchia Rossa. per capirlo appieno c’è ancora molto lavoro da fare. Oltre a osservare questa longeva tempesta, i ricercatori studiano tempeste anche su altri pianeti, incluso Nettuno, dove tendono a scomparire però in pochi anni.

Fonte: Meteo Giornale