Massima allerta in Colorado, negli Stati Uniti, dove la polizia di Denver ha fatto sapere di essere alla ricerca di una ragazza di 18 anni armata, potenzialmente pericolosa e definita come “persona sospetta”. Si teme, infatti, che la giovane possa rendersi protagonista di un attentato in qualche scuola della città, emulando drammaticamente quanto accaduto negli ultimi anni negli Usa sia alla Columbine High School, sia in altri istituti come la Virgina Tech o la Majory Stoneman Douglas High School, dove hanno perso la vita tante vittime innocenti.

Il Denver Post ha riportato che proprio nei confronti della Columbine High School (teatro di un terribile massacro circa vent’anni fa che costò la vita a 12 studenti e un docente) le autorità locali hanno approntato uno speciale piano di sicurezza, allargato poi anche ad altre scuole della zona. La giovane a cui si sta dando la caccia si chiama Sol Pais, ha appena 18 anni e sarebbe arrivata in Colorado nella serata di lunedì 15 aprile. Gli investigatori hanno spiegato ai media statunitensi che proprio lei avrebbe inviato una serie di minacce a numerosi istituti scolastici di Denver.

In seguito alle operazioni di sicurezza avviate in queste ore, le forze dell’ordine hanno fatto sapere che gli studenti ora sono tutti al sicuro, aggiungendo che nessuno può entrare o uscire dalle scuole se non dopo essere stato sottoposto a scrupolosi controlli. Sulla ragazza ricercata sta indagando anche e soprattutto l’FBI, che ha definito la 18enne come una “minaccia credibile che riguarda le scuole”. L’aspetto più preoccupante della vicenda concerne proprio le prime scoperte fatte dagli inquirenti statunitensi sul conto della ricercata, la quale sarebbe letteralmente ossessionata dalla strage della Columbine High School di cui tra pochi giorni cadrà il 20° anniversario e, inoltre, pare che una volta arrivata a Denver abbia immediatamente acquistato un fucile a pompa.

Sol Pais: la 18enne ricercata in Colorado.

Ricordiamo che il 20 aprile 1999 alla Columbine High School di Denver due studenti, dopo essersi introdotti nell’edificio armati, fecero irruzione in alcune aule aprendo il fuoco su compagni di classe e insegnanti. La sparatoria provocò ben 12 vittime tra gli alunni, mentre un professore perse la vita e 24 furono i feriti. I due responsabili del massacro, dopo essersi rifugiati nella biblioteca scolastica, si suicidarono quando si resero conto che ormai non avevano più alcuna via di scampo perché nel frattempo gli uomini della SWAT avevano circondato l’istituto e l’intera zona.

Il massacro della Columbine High School.

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