Non accennano a placarsi le operazioni belliche in Libia, ormai sempre più a ridosso di Tripoli. Durante la notte è partita una nuova offensiva da parte dell’esercito di Khalifa Haftar che dapprima ha lanciato un raid aereo su Wadi Rapie (a poco più di 30 chilometri da Tripoli), uccidendo almeno cinque soldati, quindi ha bombardato la capitale con un attacco missilistico che si è abbattuto sul quartiere di Abu Slim, causando cinque vittime tra i civili.

Alcuni testimoni oculari hanno riportato ai media libici di aver udito almeno sette forti esplosioni nel cuore della notte a Tripoli. Nonostante non sia arrivata una rivendicazione ufficiale da parte dell’esercito nazionale libico (Lna), subito dopo l’attacco con missili Grad è arrivata una dichiarazione piuttosto significativa del portavoce di Haftar, Ahmed al-Mismari, che al giornale Al Wasat ha detto: “Le nostre unità ora occupano nuove posizioni nel perimetro della capitale Tripoli e avanzano verso altre posizioni”.

Bombardamento con missili Grad su Tripoli.

In seguito al bombardamento avvenuto in una zona centrale di Tripoli, a pochi passi dal Rixos, famoso hotel di Muammar Gheddafi, è intervenuto il primo ministro Fayez al-Sarraj che non ha lesinato parole dure nei confronti del suo avversario, ricordando innanzitutto che effettuare degli attacchi militari contro zone residenziali di una metropoli rappresenta un crimine contro l’umanità, definendo subito dopo Haftar un “criminale di guerra”. Inoltre il premier libico ha assicurato che forze nazionali e internazionali avvieranno ufficialmente le ricerche dell’uomo forte della Cirenaica, anticipando che ben presto il Governo di Accordo Nazionale depositerà tutta la documentazione necessaria affinché Haftar venga classificato a tutti gli effetti come criminale di guerra. Del resto, secondo il primo ministro 59enne, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha la responsabilità sia legale che umanitaria di far pagare al generale le sue azioni criminose.

al-Sarraj definisce Haftar criminale di guerra.

In merito al raid aereo e al bombardamento missilistico su Tripoli, in queste ore si è espresso il vicepremier Matteo Salvini che, intervistato da Radio anch’io, ha ribadito la necessità di arrivare ad un “cessate il fuoco”, sperando che al più presto la diplomazia e la ragione prevalgano sulla guerra e che Haftar ponga fine alle ostilità celermente. Il generale però, ancora una volta sta dimostrando di non dare alcun peso agli appelli per la pace e la soluzione diplomatica, avendo annunciato che ben presto partirà una nuova offensiva delle sue truppe per avanzare ulteriormente verso Tripoli con l’obiettivo di entrare in città.

Se vuoi rimanere costantemente aggiornato sulle ultime notizie riguardanti Politica e Cronaca Estera, puoi cliccare il seguente link: https://www.periodicodaily.com/category/esteri/

Condividi e seguici nei social
error

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here