Serhiy Horobets: Il dolce dolore nel borgo di Sorano

Un intervento di scultura e fotografia per il progetto "Una boccata d'arte"

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Serhiy Horobets
Serhiy Horobets, Sorano. Ph Leonardo Morfini

Sorano si staglia nel tufo, circondata dalla natura e dal fiume Lente che con il suo gorgoglio fa da colonna sonora a chi visita il borgo. Il paese è immerso nella Maremma più autentica e incontaminata, da cui Serhiy Horobets si è fatto ispirare, elaborando un progetto che sviluppa un esperimento visivo di anatomia umana, scultura e fotografia. L’artista realizza un tentativo di guardarsi dentro e fuori allo stesso tempo, liberare il dolore e immergere i propri sentimenti nel contenitore dell’arte.


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Che tipo di progetto ha realizzato Serhiy Horobets a Sorano?

Per Il dolce dolore ha scelto due dei posti più belli e caratteristici del paese: la Fortezza Orsini e il Masso Leopoldino. Nella terrazza della Rocca Vecchia sarà esposta una scultura in bronzo di un busto femminile deformato. Una deformazione che per l’artista deriva dalla costante pressione del tempo, della globalizzazione e della guerra. Una nuova forma di bellezza di un corpo che ha attraversato il tempo e è plasmato da incontri che feriscono, modificano e arricchiscono. Nella sede del Museo archeologico saranno esposte quattro foto scattate di notte dall’artista che ritraggono dei busti in gesso. Con le immagini sintetizza l’integrazione tra il paesaggio e la scultura. Le opere si pongono in due punti distanti e si guardano a vicenda in un dialogo costante.

Serhiy Horobets

L’artista nata nel 1985 a Lviv, Ucraina adotta un approccio sperimentale alle arti visive, tra cui fotografia alternativa, pittura, incisione, video arte o multimedia. La fotografia è per Horobets una forma ideale di creatività in grado di offrire opportunità per far incontrare i sentimenti astratti e le esperienze a una realtà concreta, attuale. Attualmente con sede a Potsdam, in Germania, è Direttore principale della trasmissione video alla Filarmonica Nazionale di Leopoli (2019-2021). Inoltre è il grafico ufficiale di Vere Music Fund (2021-2022). Alcuni progetti recenti: La musica è pace, 2022, Teatro Comunale di Bologna, Live painting performance, 2022, Sala della musica da camera della Philharmonie Berlin. Mostre personali: Distance, 2020, Liechtensteinisches Landes Museum; ALCIDE, 2021 e anche Lviv National Opera, Ucraina. Il progetto a Sorano è coordinato da Viola Catoni.

Sorano

Capoluogo di un territorio comunale molto vasto, ricco di importanti testimonianze artistiche, archeologiche e ambientali, Soranoè un borgo di circa 3.000 abitanti. In provincia di Grosseto sorge su uno sperone tufaceo che sovrasta la valle del fiume Lente. È un paesaggio suggestivo e unico nel suo genere, ricco di verde, dominato dal tufo, dove sono evidenti le tracce di un passato antico. Sorano e il suo territorio costituiscono pertanto un unico, grande museo all’aperto nel quale si ritrovano e si fondono testimonianze di epoche e civiltà diverse. Quindi un angolo della Maremma dove storia e natura si sono fuse originando uno scenario di pittoresca bellezza. Il centro storico è poi un gioiello di urbanizzazione medioevale. Il vecchio borgo, segnato da stemmi e simboli degli Aldobrandeschi, degli Orsini e dei Lorena è chiuso a Sud dalla poderosa Fortezza Orsini. Invece a Nord si erge il Masso Leopoldino.

Il centro storico

Attraversato l’arco del Ferrini, si arriva alla Porta dei Merli dalla quale è possibile raggiungere il fiume e accedere quindi alle antichissime vie cave. Nella piccola piazza si affacciano dunque la chiesa collegiata di San Nicola di Bari, risalente almeno al XII secolo, e il palazzetto comitale degli Orsini con portale del XV secolo. Sul lato Ovest si stende il quartiere del Borgo, a Est si trovano invece i quartieri del ghetto ebraico e Casalino. L’agglomerato più antico è abbarbicato attorno allo scoglio di tufo oggi chiamato Masso Leopoldino, terrazza panoramica dalla quale si gode una suggestiva veduta dell’abitato sottostante. Domina la poderosa Fortezza realizzata dagli Aldobrandeschi e ampliata dagli Orsini, edificata per rendere Sorano il baluardo militare di un feudo piccolo, ma autonomo. Sorano mantiene intatto il fascino dell’atmosfera medievale e resta visibile il legame profondo tra l’uomo e la terra.

Immagine da cartella stampa.