lunedì, Marzo 4, 2024

Sassoli: l’Europa deve difendere i diritti di tutti

Anche il Parlamento Europeo, per parole di David Sassoli, si è espresso a favore della della tutela dei diritti umani. L’Europa è pienamente schierata contro la legge ungherese appena approvata.

L’Europa di Sassoli contro l’Ungheria

David Sassoli ha dichiarato che: “La discriminazione, sia essa razziale, religiosa, basata sull’orientamento sessuale o altro, è incompatibile con i valori fondamentali dell’Ue. Ecco perché siamo preoccupati delle recenti iniziative legislative in Ungheria”. Il Presidente del Parlamento si è dimostrato, con questi semplici parole, in linea con la Presidentessa della Commissione, Ursula Von der Leyen. Quest’ultima aveva detto, mercoledì 23 giugno, che legge ungherese è una vergogna.


L’Unione Europea abbraccia le diversità


Diatriba Sassoli e Orban: Europa contro Ungheria

Nella conferenza stampa dopo il Consiglio Europeo, in corso, David Sassoli ha chiesto alla Commissione che sia applicato il regolamento sullo Stato di Diritto. Una legge europea che non è sospesa, e deve essere applicata. Il provvedimento era stato impugnato dalla Polonia e dall’Ungheria davanti che la Corta di giustizia. L’Unione Europea si era impegnata ad non applicarlo nel momento in cui la lite era pendente. Ma, l’auto domanda di Sassoli è stata: “se questa lite durasse per i prossimi due anni vorrebbe dire sospendere la legge?.” E la risposta è stata che: “Noi non possiamo consentirlo.” Orban, durante in Consiglio, ha dichiarato che nel suo paese non ci sono discriminazioni. Però, il Presidente del Parlamento ha risposto che il provvedimento ha causato molto scalpore ed indignazione. Ed ha invitato il Primo Ministro ungherese a riflettere. In quanto un’Europa che non difende i diritti, è un’Europa che non ha titolo per chiedere agli altri di difendere i diritti.

Il contenzioso tra Unione Europea e Ungheria e Polonia

Polonia ed Ungheria avevano presentato, a marzo 2021, due ricorsi separati alla Corte di Giustizia europea. I ricorsi contestano il regolamento che condiziona l’erogazione dei fondi europei al rispetto dello Stato di diritto. I due paesi consideravano il condizionamento dei fondi come un’ingerenza ideologica nei loro affari interni. Budapest e Varsavia avevano a lungo minacciato di bloccare, alla fine del 2020, l’approvazione del bilancio 2021-2027 e del Recovery fund.

Rispetto per i diritti umani

Alla base delle considerazioni di Ursola Von der Leyen e David Sassoli vi è il rispetto dei diritti umani fondamentali di ogni persona. Essendo, la Comunità Europea una comunità piena di persone tutte diverse tra loro è essenziale per la sopravvivenza difendere tutte le minoranze. Per lo più quelle maggiormente discriminate. L’Ungheria, tramite gli emendamenti alla legge anti pedofilia, tende a discriminare ancor di più le persone Lgbt+ ungheresi.


Legge ungherese anti Lgbt+


Le considerazioni ungheresi

Il governo ungherese sostiene che la nuova legislazione mira a proteggere i bambini. Ma, proteggere i bambini dalla realtà e nascondergliela fino ai 18 anni non è vera tutela. Le persone minorenni, perciò, verranno considerati diverse fino al compimento del 18esimo anno di età. Così, bambini e le famiglie Lgbt+ sono a rischio di ulteriore discriminazione e stigmatizzazione. Come Stato membro dell’Unione europea, l’Ungheria si è impegnata a rispettare i diritti umani di tutti i suoi cittadini, non solo una parte.

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