Salvini e le elezioni: cosa ne pensa il leader della Lega?

Salvini e le elezioni: il leader della Lega festeggia per le nuove regioni raggiunte, ma si pone dei dubbi sul referendum

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Salvini e le elezioni

Matteo Salvini e le elezioni sono sempre andati d’accordo, anche questa volta, quando il leader della Lega ha annunciato di aspettarsi un 7-0 per il centrodestra. Le cose però non sono andate proprio così. Il centrosinistra è riuscito a tenersi Puglia e Toscana, nonostante nella prima ci sia stato un forte testa a testa. Inoltre, la vittoria della sinistra in Campania è stata schiacciante, come quella di Zaia in Veneto.

Subito dopo le elezioni Salvini ha ringraziato tutti gli elettori per il risultato raggiunto, per poi tenere una conferenza stampa molto attesa.

Salvini e le elezioni: 15 regioni su 20 ora sono della Lega

Matteo Salvini ha tenuto una conferenza stampa in diretta da Milano. Ricorda fin da subito il fatto che fino ad oggi, le regioni italiane erano 7 per la sinistra e 13 per la destra. Si dice fiero di aver conquistato altre due regioni nella propria idea di paese, soprattutto per quanto riguarda le Marche.

Le Marche sono infatti governate dal 1995 dalla sinistra, sarebbe la prima volta da 25 anni che la destra sale al potere in questa regione. Il leader ha inoltre detto che “in Toscana è stata una battaglia bellissima” e che superare il 40% è stata comunque una bellissima soddisfazione.

Molti hanno dominato al leader se la grande vittoria di Zaia possa essere un problema o un segnale di “cose che sono andate storte”. Questo perché in Veneto, nonostante il centrodestra abbia vinto con un’ottima percentuale, la Lista di Zaia ha preso il 40% dei voti e quella della Lega solo il 15%.

“Vorrei avere cose che vanno storte e avere il 60% in tutta italia. Dimmi dove devo firmare per vivere un dramma in cui la lista della lega e la lista del sindaco prendano il 60%” Risponde il leader della Lega. Salvini aggiunge poi che non teme Zaia e non soffre alcuna competizione interna, se non con il PD.

Il referendum

Dopo un primo discorso generale sulle regionali, Matteo Salvini si espone direttamente sul referendum: “Il voto degli italiani ha fatto giustizia. Ho sempre sostenuto il sì, ho votato sì.” Ha poi continuato:”Se ha vinto 70 e 30 significa che abbiamo fatto bene a votare sì per quattro volte il taglio nel parlamento”.

Inseguito, ha espresso dei dubbi riguardo all’attuale Parlamento. Dubbi che erano già stati esposti sui social. “Le riflessioni che stanno facendo alcuni costituzionalisti su quanto questo Parlamento rappresenti il popolo italiano, è legittima per due motivi. In primis, perché per volontà del popolo italiano ci sono 300 parlamentari in più. In secondo luogo perché la prima forza politica presente in Parlamento con il voto di due anni emmezzo fa, in alcune regioni, è stata cancella.” In questo caso si riferisce ai 5 Stelle, che in alcune regioni sono al 3%, come in Veneto.

Sottolinea la presenza di questi 300 parlamentari in più diverse volte, e conclude “Ognuno tragga le sue conseguenze”. In questi giorni è diffusa l’opinione che si debba tornare alle elezioni per applicare il referendum e quindi, per avere un parlamento ridotto. Molti esperti però, ricordano che la legge non è retroattiva, e che era stato già specificato che sarebbe partita dalla prossima legislatura.

Inoltre, anche se si votasse domani, si avrebbe nuovamente un parlamento “intero”, dato che ci vogliono almeno 60 giorni per rendere la legge operativa. Infine, è necessario che il prima possibile venga fatta la nuova legge elettorale che equilibrerà le regole del referendum.

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