Russia: Putin inasprisce le sanzioni per diserzione

0
219
Caos in Russia dopo la mobilitazione annunciata da Putin

Nuove sanzioni in Russia, dove il presidente Vladimir Putin ha inasprito le pene per diserzione. Il nuovo decreto arriva anche dopo che Putin ha annunciato una mobilitazione che è stata accolta dai russi con disapprovazione. Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky offre garanzie per i soldati russi che si arrendono.

Russia: il presidente Putin inasprisce le sanzioni per diserzione

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che inasprisce le sanzioni per diserzione. Nel decreto si legge che coloro che si rifiutano di combattere, abbandonano l’esercito o si arrendono volontariamente alle forze nemiche verranno puniti fino a 10 anni di carcere. Lo stesso giorno in cui Putin ha firmato il decreto, Mosca ha sostituito il suo principale generale della logistica dopo una serie di sconfitte subite sul campo in Ucraina. “Il generale dell’esercito Dmitry Bulgakov è stato sollevato dalla carica di viceministro della difesa e sarà sostituito dal colonnello generale Mikhail Mizintsev”, ha detto il ministero della Difesa.

Il nuovo decreto arriva anche dopo che il presidente Putin ha annunciato una mobilitazione. L’annuncio ha suscitato molte proteste e una fuga di massa dalla Russia. Le autorità russe hanno arrestato oltre 700 manifestanti in 32 città della Russia e Putin ha affermato che coloro che saranno arrestati verranno arruolati. Il presidente russo ha anche firmato una legge che facilita la cittadinanza russa per gli stranieri che si arruolano nell’esercito russo per almeno un anno. I nuovi decreti arrivano inoltre mentre le regioni di Donetsk e Lugansk, Kherson e Zaporizhia stanno votando per entrare a far parte della Russia. Mosca ha affermato che, se vincerà i SI, qualsiasi mossa militare in queste regioni sarà considerato un attacco alla Russia.


Leggi anche: Referendum annessione alla Russia: i cittadini sono costretti a votare