Polonia aumenta il livello di sicurezza delle infrastrutture energetiche

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Polonia aumenta il livello di sicurezza delle infrastrutture energetiche

Dopo il presunto sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, la Polonia aumenta il livello di sicurezza delle infrastrutture energetiche al di fuori dei suoi confini.   

La Polonia aumenta il livello di sicurezza delle infrastrutture energetiche

Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha annunciato che ha innalzato il livello di sicurezza del paese sulle infrastrutture energetiche al di fuori dei suoi confini. La decisione arriva pochi giorni dopo che sono state rilevate esplosioni sui gasdotti Nord Stream. Ma anche dopo l’inaugurazione del Baltic Pipe che rifornisce la Polonia dalla Norvegia. Morawiecki ha riferito che è stato attuato il livello di sicurezza “Bravo”. Tale livello, che prevede una maggiore minaccia di un attacco terroristico su un obiettivo non specificato, obbliga i servizi di sicurezza a portare armi da fuoco e a effettuare controlli su persone, auto e edifici pubblici. L’infrastruttura energetica della Polonia al di fuori del paese comprende raffinerie di petrolio in Lituania e Repubblica Ceca.

Cos’è il Baltic Pipe?

Il Baltic Pipe è un gasdotto realizzato per trasportare il gas proveniente dalla Norvegia in Polonia attraverso la Danimarca e il Mar del Nord. Tale gasdotto è al centro della strategia energetica di Varsavia per diversificare le forniture di gas e per diventare completamente indipendente dal gas russo. Il Baltic Pipe è stato inaugurato il 27 settembre, il giorno dopo i probabili sabotaggi al Nord Stream 1 e 2 che hanno causato grandi perdite di gas.

“Il Baltic Pipe è un progetto chiave per la sicurezza dell’approvvigionamento nella regione e il risultato di una politica dell’UE volta a diversificare le fonti di gas. Il gasdotto svolgerà un ruolo prezioso nell’attenuazione dell’attuale crisi energetica. Vorrei congratularmi con i governi polacco e danese e con i gestori dei sistemi di trasmissione per aver reso questo progetto una realtà e aver raggiunto un traguardo importante per la politica infrastrutturale dell’UE”, ha affermato il commissario per l’Energia dell’UE Kadri Simson.


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