Omega 3 e depressione: quali effetti sulla salute mentale?

0
420

Abbiamo già parlato più volte degli effetti benefici degli Omega 3. Oggi sappiamo che probabilmente possono essere utili anche per alleviare la depressione. Omega 3 e depressione quindi, quali correlazioni ci sono?

Omega 3 e depressione, quale connessione c’è?

Al momento sappiamo che i ricercatori studiano da oltre 10 anni gli effetti che gli Omega 3 possono avere sulla depressione. Naturalmente la ricerca è relativamente recente, ed è necessario proseguire gli studi, ma i risultati sembrano già promettenti. Cominciamo con lo spiegare che esistono tre tipi di Omega 3 nella dieta: vediamo due di questi.


Omega 3: i cibi che fanno bene al cuore


DHA e EPA

Due dei tipi di Omega 3 di cui sopra si trovano nell’olio di pesce: il DHA (acido docosaesaenoico) e l’EPA (acido eicosapentaenoico). Sono relativamente facili da includere nella nostra dieta: ci è sufficiente consumare più pesce, oppure attraverso specifici integratori. Ricordiamo però una cosa: l’olio di pesce e l’olio di fegato di merluzzo non sono la stessa cosa, in quanto il primo non contiene vitamine D e A.

Curare la depressione con gli Omega 3?

Il presupposto da cui partire è che il nostro cervello ha bisogno degli acidi grassi presenti negli Omega 3 per funzionare correttamente. C’è chi crede che chi soffre di depressione manchi di sufficienti DHA e EPA: ed è questa la base di partenza degli studi sull’eventualità che l’olio di pesce possa aiutare a curare la depressione. Tre sono le ricerche sui dati condotti nel 2009: e tre sono i tipi di depressione trattati.

Trattamento con l’EPA

Parlavamo del 2009. Il trattamento con EPA è stato utilizzato per la depressione maggiore, ricorrente negli adulti; la depressione maggiore nei bambini e la depressione bipolare. Un’alta percentuale dei soggetti trattati con l’EPA, senza distinzione di tipo, hanno mostrato un miglioramento significativo, beneficiando dell’Omega 3.

La ricerca del 2004

Uno studio ancora precedente, datato 2004, sempre su Omega 3 e depressione ha evidenziato che anche il DHA svolge un ruolo importante in tal senso. In questo caso parliamo di depressione minore, depressione post partum e ideazione suicidiaria: la combinazione di EPA e DHA sembrava migliorare i sintomi, almeno nella maggior parte dei casi.

Dosaggio di Omega 3

Considerata dunque l’importanza degli Omega 3 per la nostra salute, sarà utile aggiungerne alla nostra dieta. Possiamo farlo, come già detto, consumando più pesce, assumendo integratori, utilizzando l’olio di semi di lino, di alghe o di colza. Naturalmente, sia per gli adulti che per i bambini la cosa migliore è consultare il proprio medico, che saprà consigliare la giusta dose.

Rischi di dosi eccessive

Al contrario, dosi troppo massicce di acidi grassi possono avere serie conseguenze per la nostra salute. Tra le controindicazioni possono verificarsi un aumento del colesterolo, la difficoltà di controllare gli zuccheri nel sangue o un maggior rischio di sanguinamento. In particolare i bambini e le donne in gravidanza dovrebbero seguire scrupolosamente le direttive del medico in tal senso, poiché consumando determinati tipi di pesce (sgombro, pesce spada) esiste una possibilità maggiore di avvelenamento da mercurio.