Navi da crociera: Venezia vieta l’ingresso nella città

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Navi da crociera: Venezia vieta l'ingresso nella città

Navi da crociera, Venezia, vieta l’ingresso nel Canale della Giudecca. Finalmente dopo tanti anni, mercoledì, si è presa la decisione definitiva.

Navi da crociera: Venezia vieta il centro storico?

Finalmente approvata la richiesta, sostenuta dall’Unesco, che vieta l’ingresso delle navi da crociera nel centro storico di Venezia. Lo ha annunciato mercoledì il Ministro alla cultura del Paese. Da oggi le grandi navi attraccheranno al porto industriale della città. Fino a quando non si troverà una soluzione permanente. È sostenuta, non solo dai critici ambientalisti ma anche dagli abitanti, la teoria che questi giganti del mare siano causa grave d’inquinamento. Durante l’incontro di mercoledì, infatti, tutti i Ministri hanno convenuto che queste non possano più accedere al Canale della Giudecca. Via che conduce alla storica Piazza San Marco. Dario Franceschini ha, inoltre, commentato la decisione come una decisione corretta e già attesa da molti anni. Il governo ha deciso, anche, di tenere una “call for ideas” per ricercare un’alternativa valida al terminal crocieristico in città.

I danni provocati dai giganti del mare

A causa dell’emergenza sanitaria di quest’ultimo anno, le navi da crociera si sono ritrovate ad affrontare l’impossibilità di raggiungere Venezia. Ed è proprio grazie alla loro assenza che è stato possibile accertare il miglioramento della qualità delle acque. Un’altra grande preoccupazione causata da questi giganti è l’erosione delle fondamenta della laguna. Una città già molto in sofferenza a causa delle regolari inondazioni.


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Navi da crociera a Venezia: finalmente bloccata la libera circolazione

La pressione per approvare questa nuova decisione vede i suoi inizi risalire al 2019. Una crociera, infatti, si era schiantata in un porto del centro ferendo cinque persone. Nonostante tutto, però, nemmeno questo era bastato a trovare una soluzione alternativa. E questa non fu nemmeno la prima iniziativa organizzata per fermare questo traffico navale. Infatti, nel 2013, il governo aveva già imposto il divieto per i mezzi oltre le 96.000 tonnellate nel canale. In seguito, poi, nel 2017 furono annunciati piani per deviare le navi. Anche se poi pienamente mai attuati.

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