Seychelles: bandite le navi da crociera anche per tutto il 2021

Le autorità delle Seychelles hanno comunicato di aver vietato l’arrivo di navi da crociera non solo per quest’anno, ma anche per tutto il 2021

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Il comparto del turismo crocieristico è in ginocchio, come tutto il settore viaggi e vacanze. Gli addetti ai lavori sperano in una rinascita nel 2021, ma alcune mete turistiche continueranno a tenere i loro confini banditi ancora per molto tempo. Tra questi, l’arcipelago paradisiaco delle Seychelles.

Pur essendo il turismo la seconda fonte di reddito principale dopo la pesca, le Autorità delle Seychelles hanno deciso di vietare l’approdo di navi da crociera nel loro Stato anche per tutto l’anno 2021. A comunicarlo, il Ministro del Turismo Didier Dogley in un articolo sul quotidiano più letto dalla nazione: “the Seychelles Nation”.

http://www.nation.sc/articles/4579/cruise-ship-calls-banned-for-two-years

Secondo il Ministro, le misure sono in linea con l’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), l’agenzia responsabile della promozione di un turismo responsabile, sostenibile e universalmente accessibile.

L’Eden delle Star

L’arcipelago dell’Oceano Indiano è una delle mete preferite da celebrità di tutto il mondo. Nel 2011 il Principe Wiliam e Kate Middleton scelsero questa località per il loro viaggio di nozze, mentre nel 2014 le Seychelles ospitarono gli sposini novelli George Clooney e Amal Alamuddin.

Crociere alle Seychelles in promozione online

Nel web, armatori e tour operator continuano a promuovere viaggi e crociere verso la destinazione paradisiaca delle Seychelles per il 2021, con offerte sensazionali e accattivanti. Per loro la speranza di una ripresa del comparto turistico persiste.

Gli aiuti dal governo

Nel 2013, alcuni paesi tra cui l’arcipelago delle Seychelles, le Mauritius, Réunion e Madagascar, formarono la Vanilla Islands Tourism Organization per la promozione del turismo nell’area.

La mancanza dell’indotto proveniente dal flusso crocieristico avrà un impatto notevole sull’economia locale di queste mete turistiche. Sono state infatti annunciate delle misure dalle autorità governative volte ad aiutare hotel, resort, tour operator e tutte le aziende interessate a fronteggiare la crisi causata dalla pandemia. Tra queste, prestiti agevolati, riduzione delle tasse e stipendi garantiti.

Non è ancora chiaro se il divieto verterà solo ed esclusivamente sul comparto crocieristico o anche sui vacanzieri provenienti da vie aeree. Sta di fatto, che mentre l’Europa si prepara ad una lenta ripartenza turistica nei prossimi mesi, alcune mete molto ambite dai viaggiatori continueranno a tenere alte le barriere di protezione.

L’UE non si arrende

Grecia e Italia in prima fila non si arrendono all’idea di salvare la stagione estiva in arrivo, pianificando un possibile turismo accessibile almeno dagli stati membri UE.

Stesso discorso per Australia e Nuova Zelanda o l’area baltica di Estonia, Latvia e Lithuania, per la promozione interna del turismo tra paesi confinanti.

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