Navalny e il Bitcoin: l’oppositore russo favorevole alle criptovalute

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Navalny Bitcoin

Alexei Navalny è il maggiore oppositore di Putin e starebbe beneficiando da quattro anni dall’anonimato fornito dal Bitcoin.

Navalny ha un portafoglio Bitcoin?

Nel 2011 Navalny fondò una fondazione anticorruzione che si pone l’obiettivo di combattere la corruzione nella Federazione Russa. Ovviamente l’oppositore di Putin ha bisogno di finanziamenti per riuscire nel suo intento e da qui nasce lo splendido rapporto tra Navalny e il Bitcoin. Basta effettuare un controllo su Google Finance per notare l’esistenza di un portafoglio Bitcoin legato alla fondazione di Navalny. Il portafoglio avrebbe ricevuto donazioni fin dalla sua creazione.


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I finanziamenti a Navalny

I sostenitori di Alexei Navalny avrebbero donato alla  causa quasi 24,5 milioni di dollari di Bitcoin. I dati blockchain dimostrano come un portafoglio Bitcoin collegato alla Fondazione anticorruzione (FBK) del critico ha raggiunto oltre 653 BTC in donazioni dalla sua creazione nel 2016. Il portafoglio FBK ha ricevuto 13 Bitcoin nell’ultimo anno, 481mila dollari al valore attuale. Dall’avvelenamento di Navalny nell’agosto 2020 sono stati donati 3.8 Bitcoin, cioè circa 140mila dollari. La donazione di valore più alto e in Bitcoin è stata di 25 BTC inviati nell’aprile 2017. Non solo Bitcoin, Navalny avrebbe ricevuo anche 105mila dollari in Bitcoin Cash. I finanziamenti potrebbero essere usati per pagare le spese legali della fondazioni dato che nel portafoglio i Bitcoin transitano e non vengono quasi mai conservati. FBK avrebbe guadagnato circa 3,5 milioni di dollari se avesse scambiato il suo BTC con fiat al ricevimento.

L’accusa a Putin

Negli ultimi mesi Navalny ha mosso diverse accuse agli oligarchi russi ma la più grave è quella mossa nei confronti di Vladimir Putin. Infatti, dopo uno degli innumerevoli arresti subiti, il team di Navalny ha pubblicato un film su youtube per accusare Putin. Il film accusava il presidente russo di aver costruito una villa da 1 miliardo di dollari provenienti da una mega-tangente. Il film ha realizzato oltre 20 milioni di views nel primo giorno dopo la pubblicazione su YouTube. Secondo gli accusatori la villa di Putin si trova nei pressi di Gelendzhik e al suo interno avrebbe: una cantina per vini, un teatro, una piscina con discoteca, palestre e un campo da hockey.

I fan del Bitcoin dedicano un’opera a Navalny

Quattro giorni fa la community cripto ha dedicato un’opera d’arte a Navalny. Si tratta di un’animazione ispirata dal critico del Cremlino creata come token unicoe pubblicata sulla piattaforma SuperRare. L’animazione 3D parte con un primo piano sulla mano di Navalny che fa il segno della vittoria con le dita. Subito dopo il campo si allarga e rivela il politico di fronte a un enorme busto del presidente russo Vladimir Putin. Mentre l’inquadratura continua ad allargarsi, si può notare come Navalny si trovi in cima a una pila di libri e schedari. A quel punto si vede l’oppositore con la bilancia della giustizia in mano mentre poliziotti in tenuta antisommossa e cercano di raggiungerlo e i lampeggianti delle forze dell’ordine illuminano la scena. Sulle guance di Putin appaiono i nomi degli oligarchi e sulla fronte si possono notare allusioni alla villa da 1 miliardo di Gelendzhik. Il sottotitolo dell’animazione è la frase di Navalny:“Non devi temere altro che la tua paura”. L’autore ha messo l’opera in vendita per 0,5 Ether, cioè circa 600 euro.

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