A Davos si discute del mondo presente e futuro

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Davos

Ieri è iniziato il vertice di Davos per la prima volta in versione digitale e l’intervento più atteso era quello di Xi Jinping, segretario del partito comunista cinese.

Davos: la Cina al centro del mondo?

A Davos Xi ha posto la Cina al centro del discorso, dando l’idea che non c’è una soluzione che non sia il multilatelarismo. Certo, la cooperazione deve essere commerciale perchè il gigante asiatico non vuole influenze e la questione dei diritti umani resta dunque locale. La globalizzazione va bene ma soltanto se al servizio degli interessi cinesi e lo si evince quando Xi ricorda che “Ogni paese è unico con la sua storia, la sua cultura e il suo sistema sociale, e nessuno è superiore all’altro”. Insomma tenetevi la democrazia, alla Cina basta il commercio. Xi pone il suo paese al centro degli scambi aperti e chiede all’occidente di non chiudersi e continuare con la cooperazione macroeconomica per “salvaguardare fermamente il sistema commerciale multilaterale, e astenerci da standard, regole e sistemi discriminatori ed esclusivi“.


Xi Jinping: le parole da guerra fredda a Davos


Lagarde e la zona euro

Nel pomeriggio ha avuto luogo l’intervento di Christine Lagarde, presidente della Bce. Secondo la Lagarde  la politica fiscale europea deve svolgere un ruolo dominante e l’obiettivo è continuare a fornire supporto a tutti i settori dell’economia assicurando condizioni di finanziamento favorevoli. La BCE lavorerà per far si che il 2021 sia l’anno della ripresa economica, divisa però in due fasi. La fase uno sarà quella più delicata mentre la fase due dovrebbe essere quella della ripartenza vera e propria. Infatti secondo la presidente della BCE la ripresa è “rallentata” a causa della contrazione dovuta alla seconda ondata pandemica ma “non dovrebbe essere deragliata”.

Von der Leyen e il monito alle farmaceutiche

Oggi è stato il turno di Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione UE. L’ex ministro della difesa della Germania ha ricordato come l’Unione Europea  “ha investito miliardi per contribuire allo sviluppo dei primi vaccini contro il Covid-19. Per creare un vero bene comune globale“. Ma questi grandi sforzi dell’UE devono corrispondere a uno sforzo delle multinazionali farmaceutiche che “devono fare la loro parte. Devono onorare i loro impegni”. Von der Leyen ha annunciato la creazione di un meccanismo di trasparenza sull’esportazione dei vaccini e, cosa più importante, di “programma di bio-difesa” per affrontare le pandemie: “dobbiamo essere pronti, non possiamo aspettare la prossima pandemia“. Non solo farmaceutiche, la presidente della Commissione UE ha attaccato anche le piattaforme social: “dobbiamo contenere il potere delle compagnie digitali. Ciò che è illegale offline deve esserlo anche online. Vogliamo che le piattaforme siano trasparenti sugli algoritmi e sia definita la responsabilità nella moderazione dei contenuti“.

L’intervento di Angela Merkel a Davos

Qualche minuto fa ha parlato anche Angela Merkel, cancelliera della Germania. L’intervento è stato incentrato sull’importanza del multilatelarismo per sconfiggere la crisi e costruire resilienza tra i paesi. Subito dopo la Merkel ha ricordato l’importanza dei vaccini e della cooperazione internazionale in ambito sanitario. “Il vaccino ci ha mostrato una via per uscire dalla pandemia ma è più difficile di quanto pensassimo” ha detto la Merkel. La cancelliera ha ricordato quanto la Germania si sia rafforzata dopo gli ultimi programmi economici e con lei l’Europa: “abbiamo imparato a lavorare insieme, ma dobbiamo velocizzare i processi rallentati dalla burocrazia“.