Nathan Hrushkin: una scoperta mozzafiato

Una scoperta unica e assurda

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Nathan Hrushkin

“Tutti i grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano”. Tra queste parole, il Piccolo Principe ci rivela una delle verità più assolute che esistano. Quella che, una volta che un essere umano cresce e fa esperienza del mondo, si abitua al circostante. Vivere diventa normale. Si perde totalmente, o quasi il senso della sorpresa e dello stupore. Non ci accorgiamo di quanto l’ambiente attorno a noi, ogni giorno sia in grado di regalarci esperienze uniche. Fortunatamente, i bambini di oggi sono particolarmente attenti al dettaglio. Tanto che, talvolta, riescono a fare scoperte letteralmente uniche e incredibili. Come nel caso di Nathan Hrushkin.

Nathan Hrushkin: una rivelazione strabiliante

Nathan Hrushkin, è un semplice ragazzino di dodici anni. Pochi giorni addietro, stava semplicemente passeggiando nella Nature Conservancy of Canada nelle Albertan Badlands con suo padre. D’un tratto, Nathan nota un qualcosa d’insolito spuntare dal terreno. Non si trattava di una semplice roccia, né di uno dei tanti rifiuti gettati dagli uomini in natura con non curanza.

Ciò che si è mostrato agli occhi di Nathan Hrushkin e del suo papà, è un qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato di trovare senza una ricerca approfondita. Si tratta di uno scheletro di dinosauro risalente a 69 milioni di anni fa.

Una passione innata

Quella del paleontologo, è una professione che attira sempre più bambini e ragazzi. L’idea di studiare la storia, le nostre radici e quelle del pianeta in cui viviamo, smuove gli animi più creativi e curiosi. Oltretutto, il fatto di poter toccare con mano e imparare a ricercare attraverso le nostre conoscenze, i pezzi della storia, è di certo molto affascinante. In particolare, i dinosauri fanno sempre più parte della vita dei bimbi. Sotto forma di giocattoli o peluche, oppure immortalati sui libri. Questi animali storici, catturano l’attenzione degli occhi più nuovi e curiosi.


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Il fatto che i più piccoli siano così sedotti da un essere vivente che non è più su questa Terra, conferma un aspetto fondamentale dell’animo umano. Quello che la curiosità fa parte di noi, e che il desiderio di conoscere le nostre radici può dirsi realmente innato. Sicuramente, non potremmo mai vivere le epoche passate. Nonostante in molti abbiano tentato di costruire una macchina del tempo, questa missione, ora come ora, è del tutto utopica. Tuttavia, attraverso la storia, il cinema, la scienza e innumerevoli altre fonti, possiamo catapultarci nel passato a nostro piacimento.

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