NASA: arriva un time-lapse del rover Perseverance

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La NASA condivide un video che mostra il rover Perseverance impegnato a sfrecciare sulla superficie di Marte.

NASA: perché l’agenzia spaziale pubblica il time-lapse?

L’ultimo time-lapse condiviso dalla NASA mostra il rover Perseverance che sfreccia sulla superficie di Marte. Anche se, a dire il vero, il rover non si muove così velocemente sulla superficie del Pianeta Rosso. La velocità massima che Perseverance può raggiungere, tenendo conto del terreno piatto e duro, è di appena 0,1 miglia orarie. Ciò vuol dire che il robot dell’agenzia spaziale percorre la distanza di 4,2 centimetri al secondo. Per creare l’effetto del movimento rapido che si vede nel video, l’agenzia statunitense ha accelerato il movimento di circa 200 volte. Il filmato che viene fuori dalla manipolazione offre un’idea più chiara di come il rover affronta il terreno marziano. I suoi sensori di bordo e il software guidano abilmente il veicolo autonomo attorno alle zone rocciose, sulla superficie del pianeta. Il video è un modo per celebrare la ripresa delle operazioni su Marte.

NASA: la ripresa delle operazioni

La NASA ha ripreso le operazioni su Marte dopo aver interrotto i contatti con Perseverance e i suoi altri robot all’inizio di questo mese. Il tempo di inattività, pianificato dall’agenzia, è dovuto a un fenomeno noto come congiunzione solare. La congiunzione avviene quando le orbite della Terra e di Marte posizionano i due pianeti sui lati opposti del Sole. Il fenomeno ha interrotto la comunicazione tra agenzia spaziale e Perseverance, e gli ingegneri hanno dovuto alzare bandiera bianca per qualche tempo. Ora gli ingegneri hanno ripreso in mano la situazione. Il rover è operativo e, come si vede dal time-lapse, di nuovo impegnato ad esplorare il pianeta grazie all’avanzato sistema AutoNav.

AutoNav

Secondo la NASA, “una volta che AutoNav prende il sopravvento, il rover sceglie autonomamente un percorso” che lo porti sino alla destinazione prevista. Nel corso del tragitto, il robot continua ad acquisire immagini intorno a sé per costruire una mappa 3D del terreno sottostante e circostante.