Ministro degli Esteri bielorusso all’ONU – in Bielorussia un tentativo fallito di “rivoluzione colorata”

Il ministro degli Esteri bielorusso, Vladimir Makei, parla alla 75° sessione dell’Assemblea generale ONU e attacca la comunità internazionale

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Ministro degli Esteri bielorusso

Il ministro degli Esteri bielorusso, Vladimir Makei, parlando all’Assemblea Generale dell’ONU, ha affermato che il mondo si è dimenticato cosa vuol dire dialogo e ha cercato di imporre una rivoluzione colorata in Bielorussia tuttavia il tentativo è fallito. Inoltre ha dichiarato che le sanzioni saranno controproducenti.

Ministro degli Esteri bielorusso parla all’ONU

Mentre la Bielorussia si trova a dover affrontare ancora numerose proteste contro l’elezione del presidente Alexander Lukashenko, il Ministro degli Esteri, Vladimir Makei ha tenuto un discorso all’Assemblea Generale dell’ONU.

Nel suo intervento Makei ha attaccato la comunità internazionale per le ingerenze in Bielorussia. Ha inoltre definito gli eventi che si svolgono nel suo paese un tentativo fallito di imporre una rivoluzione colorata da parte del mondo.

Makei ha condannato “i tentativi di un certo numero di paesi di abusare della tribuna delle Nazioni Unite, compreso il Consiglio di sicurezza, per soddisfare le loro limitate ambizioni politiche“. Ha dichiarato: “Stiamo parlando, tra le altre cose, del attenzione focalizzata dei singoli paesi occidentali sulla situazione in Bielorussia. Tale situazione è diventata davvero difficile a causa delle circostanze che ci vengono imposte, prima di tutto dall’estero”.

Il Ministro ha inoltre sottolineato che il popolo bielorusso, alle elezioni presidenziali, ha fatto la sua scelta a favore di uno Stato stabile e prospero. Tuttavia, la comunità internazionale, invece di rispettare questa scelta sta cercando di distruggere il paese con una rivoluzione.

Ha poi aggiunto: “Alcuni nostri vicini occidentali fanno dichiarazioni al limite del cinismo sulla loro presunta preoccupazione per la sovranità della Bielorussia e del suo benessere. Vogliono solo portare il caos e l’anarchia nel paese”.

Inoltre, Makei ha avvertito che l’ingerenza negli affari interni della Bielorussia e le sanzioni avranno solo l’effetto opposto e non avranno alcuna utilità.


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Makei parla della pandemia

Makei ha poi osservato che la pandemia ha temporalmente oscurato gli altri problemi globali, molti dei quali, secondo il Ministro, non possono essere risolti a causa della mancanza di dialogo. Ha infatti dichiarato: “Abbiamo dimenticato cos’è il dialogo e, se lo ricordiamo, abbiamo dimenticato come usarlo. Un dialogo aiuterebbe a tornare sulla strada della costruzione di un ordine globale equo ed efficace basato sui principi del multilateralismo”.

Parlando ancora della pandemia di coronavirus ha affermato che la Bielorussia non si è chiusa o isolata come ha fatto il resto del mondo. Inoltre, secondo lui, la pandemia ha mostrato chiaramente che la comunità internazionale in una situazione difficile non poteva essere all’altezza delle speranze poste in essa. Infatti ognuno è andato per la sua strada senza cooperare.

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