MILANO- La Biblioteca Vivente di migranti, anziani e senzatetto

4 quartieri della città, tra immigrati, senzatetto, anziani e disabili, si fonda la “Biblioteca Vivente”. A porre le fondamenta è la cooperativa sociale Abcittà con l’ausilio del Comune di Milano. Dialogare e raccontarsi, ascoltare e comunicare, con un solo obiettivo comune: abbattere ogni barriera fortificata dal pregiudizio e dell’innata paura del diverso.

La pagina Facebook invita i lettori alla partecipazione:

Hai voglia di emozionarti e sorprenderti? Regalati mezz’ora per leggere un libro umano. Un’occasione unica per incontrare persone, ascoltare le loro storie di vita e scoprire mondi inaspettati.

Le pagine profumate di un libro cartaceo, di estrema bellezza, viene sostituito da qualcosa di altrettanto magico: l’atmosfera creata da una voce che parla in prima persona, cambiando tonalità a seconda delle emozioni che prova.

Il meccanismo della biblioteca umana

Libri e persone sono posti su uno stesso piano: i “libri viventi” presentano recensioni ed un proprio catalogo, in attesa di essere selezionati. Una scelta ardua, così come è difficile prelevare un volume dalla libreria, in questo caso però vi è un ulteriore ostacolo: il libro-persona potrà modificare alcune parti della propria storia, mangiarsi qualche parola che fa soffrire. Il lettore sceglie il proprio titolo e lo prenota, preparandosi domande in attesa di probabili risposte.

L’iniziativa ha già avuto il proprio successo nel mese di maggio. L’11 maggio difatti soggetti attivi delle storie sono stati i migranti, riunitisi nel quartiere Gallaratese. Il prossimo imminente appuntamento sarà il 25 maggio nel quartiere Maggiolina, nella Biblioteca Zara, dalle ore 10:00 alle 12:30.
In via Oglio a Corvetto i clochard hanno aperto i loro cuori attraverso le loro voci.
A Niguarda gli anziani della casa di riposo hanno rievocato le vicende della loro esistenza, colorando la giornata di lettura animata.

Dal 2011, anno della sua nascita, la “Biblioteca Vivente” continua ad essere un progetto sopratutto sociale, per far progredire un mondo che si ritiene “moderno”, ma lo è soltanto sotto alcuni aspetti. Nel corso degli anni le tematiche sono state varie e molteplici: dalle malattie mentali alle dipendenze, dagli orientamenti sessuali alla religione, tasti dolenti sono stati pigiati spesso per eliminare tabù spaventosi.

Anche quest’anno sul sito ufficiale sarà possibile effettuare una donazione per rendere concreto il contributo.

Articoli inerenti la CULTURA a MILANO:

Il “Colpo di scena” di Buccirosso al Manzoni di Milano
Notte dei Musei 2019 a Milano: Pinacoteca in apertura straordinaria
Tastin’Jazz presenta, al Parenti di Milano, la serata Armstrong
I ragazzi che si amano. Lavia in Prévert all’Elfo di Milano

Annunci

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here