La produzione Tesla si ferma a Shanghai: il motivo

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Produzione Tesla Shanghai
Tesla avrebbe nuovamente chiuso lo stabilimento di Shanghai.

Tesla ha deciso nuovamente di sospendere l’attività produttiva nel suo stabilimento di Shanghai. Stando a quanto riportato da Reuters, il motivo è legato a dei problemi di fornitura. L’agenzia di stampa britannica ha citato due testimonianze di persone vicine alla questione, e ha sottolineato che per adesso non si sa quando questo stop alla produzione Tesla finirà, con la conseguente ripresa dell’attivitò di assemblaggio delle auto elettriche.

Il calvario della produzione Tesla a Shanghai

La produzione Tesla si era già fermata temporaneamente alla fine di marzo presso la fabbrica di Shanghai quando nella città era scattato un rigido lockdown per l’epidemia di Covid-19. Lo stabilimento era poi ripartito alla fine di aprile con l’obiettivo di incrementare il numero di vetture prodotte per recuperare il tempo perduto. L’impianto, tra le altre cose, era rimasto chiuso anche poco prima di marzo sempre per le restrizioni legate al coronavirus. Ed ora è arrivato anche questo nuovo stop.

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Ci si attende un crollo delle vendite in Cina

Tesla prossimamente dovrebbe comunicare i dati di vendita all’ingrosso in Cina per il mese di aprile. Tenendo conto della chiusura di Shanghai, ci si attende dei numeri in netto calo. L’impianto che per adesso è chiuso, in media produce circa 2.000 automobili elettriche al giorno. Questi sono gli ultimi dati forniti dalla China Passenger Car Association.

La smentita sullo stop alla produzione Tesla

Tesla ha perduto circa il 9% in Borda dopo la diffusione della notizia dello stop alla produzione Tesla nello stabilimento di Shanghai. Raggiunto da Bloomberg, un portavoce dell’azienda statunitense ha smentito quanto emerso in questi giorni, affermando di “non aver ricevuto alcuna informazione circa la cessazione dell’impianto di Shanghai”. La questione quindi è tutt’altro che chiara. La certezza, al momento, è che la factory ha realmente chiuso i battenti ad aprile in seguito al lockdown varato dalle istituzioni locali per la pandemia di Covid-19. Tutto ciò ha causato dei problemi alle catene di approvvigionamento e la difficoltà di rintracciare i beni intermedi. Tutte difficoltà che stanno intralciando – e non poco – piani della società di Elon Musk in Asia.