John McAfee morto suicida in carcere a Barcellona

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L’inventore del software antivirus John McAfee è morto suicida nel carcere a Barcellona dove era stato arrestato su mandato internazionale a causa delle accuse di evasione fiscale negli USA. Dopo una vita tormentata da alcol e droghe e soldi si è tolto la vita a 75 anni per evitare l’estradizione negli USA

John McAfee: perchè si è suicidato?

La sua sventura con la legge inizia nell’ottobre del 2020 all’aeroporto di Barcellona quando, ricercato negli USA per evasione fiscale, subisce l’arresto rischiando 30 anni di prigione. L’Alta Corte spagnola ne aveva appena autorizzato l’estradizione, ma McAfee ha deciso di chiudere la vicenda una volta per tutte. All’udienza di estradizione aveva detto chiaro come la pensava. Ovvero che le accuse contro di lui erano motivate politicamente. John McAfee avrebbe comunque ancora potuto presentare ricorso contro la decisione del tribunale spagnolo. Il tribunale spagnolo ne aveva autorizzato l’estradizione perché rispondesse delle accuse relative alle dichiarazioni dei redditi dal 2016 al 2018, ma McAfee si è ucciso senza neppure provare a percorrere la via di un ricorso

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I guai con la legge

Secondo McAfee, i suoi guai fiscali nascevano dall’offerta rifiutata, di candidarsi nuovamente alle Presidenziali statunitensi del 2020. Per il procuratore spagnolo Carlos Bautista invece, McAfee era solo un evasore fiscale. Una vita travagliata per l’inventore dell’antivirus presente in tutti i computer del mondo. Tra corruzione, fughe e arresti per immigrazioni clandestine in Guatemala l’uomo ha vissuto una vera e propria odissea. Così in carcere, stanco di combattere, ha deciso di porre la parola fine. I pubblici ministeri federali degli Stati Uniti lo avevano messo sotto accusa lo scorso ottobre per aver evaso le tasse e per avere volontariamente omesso di presentare le dichiarazioni dei redditi