Ingenuity: l’elicottero della NASA fermo due settimane

0
250
Ingenuity:

L’elicottero marziano Ingenuity non ha, al momento, nessuno che lo guidi ed è fermo sulla superficie di Marte.

Ingenuity: perché è fermo?

L’elicottero marziano Ingenuity è abbandonato a se stesso. I suoi piloti terrestri devono rinunciare a pilotarlo per due settimane, poiché il Sole interferisce con il sistema di comunicazione. La NASA prevede di effettuare il check-in intorno al 14 ottobre. Anche i rover precedentemente inviati sul Pianeta Rosso avevano subito la cosiddetta interruzione delle comunicazioni. Il problema era sempre quella fastidiosa congiunzione solare, ma l’interruzione non si era mai protratta così a lungo. Jaakko Karras, vice capo delle operazioni di Ingenuity, sostiene che sia difficile capire cosa accadrà durante la congiunzione solare. Nonostante ciò, tutto il personale NASA che partecipa al progetto si dice fiducioso.

Ingenuity: i pericoli della congiunzione solare

I potenziali pericoli che la congiunzione porta con sé includono tempeste di polvere, che potrebbero coprire i pannelli solari di Ingenuity. E siccome l’elicottero marziano si ricarica sfruttandone la tecnologia, sarebbe un bel problema. Ci sono poi la polvere marziana, che potrebbe penetrare negli impianti dell’elicottero, e il rischio di fluttuazioni estreme di temperatura. I componenti sensibili del robot potrebbero risentire dell’alternanza di caldo e freddo, molto diversa da quella terrestre. La NASA aveva redatto un piano per il volo numero 14 dell’elicottero, per capire come si sarebbe comportato nella nuova estate marziana. Il test era necessario: le temperature più calde dell’estate comportavano aria rarefatta e meno densa. La NASA ha fatto girare i due rotori del robot, che pare abbiano funzionato a dovere.

Il 14 ottobre la NASA riprenderà il controllo del robot

Il 18 settembre scorso Ingenuity doveva condurre un breve test di volo, ma l’elicottero ha interrotto il volo automaticamente. I dati hanno indicato un problema con i meccanismi che aiutano a controllare la direzione e la posizione dei rotori. Due successivi test di rotazione dei rotori hanno eliminato le preoccupazioni, ma la NASA ha deciso di aspettare fino a dopo la congiunzione solare per il volo 14.