mercoledì, Giugno 19, 2024

Guerra in Ucraina: la più grande crisi di profughi in Europa

La guerra in Ucraina sta causando la più grande crisi di profughi in Europa. I governi dell’UE saranno disposti a “fare la loro parte” per accogliere le persone che fuggono dall’Ucraina?

La Guerra in Ucraina sta causando la più grande crisi di profughi in Europa?

Sono passate due settimane dall’invasione russa dell’Ucraina e la crisi umanitaria sta diventando sempre più devastante. A causa della guerra 2,3 milioni di persone hanno già lasciato l’Ucraina, tra cui 1 milione sono minorenni, e il numero è destinato a salire. La maggior parte delle persone hanno raggiunto i paesi confinanti. Il 63% ha raggiunto la Polonia, il 10% l’Ungheria, 7% la Slovacchia, 4% Moldavia e Romania, 12% altri Paesi UE.  L’Unione europea ora si deve preparare ad un flusso di rifugiati senza precedenti. La solidarietà europea sarà messa a dura prova. L’esodo dall’Ucraina rappresenta la più grande emergenza umanitaria in Europa dal secondo dopoguerra. Basti pensare che in sole due settimane hanno lasciato l’Ucraina più profughi di quelli che erano stati causate dalle guerre dei Balcani (1 milione), dalla guerra del Kosovo del 1999 (0,7 milioni), o che erano giunti in Europa nel corso della “crisi dei migranti” del 2015-2016 (0,9 milioni).  

Il costo dell’accoglienza

L’accoglienza dei profughi avrà anche un costo elevato per l’Unione europea. Per far fronte ai costi diretti dell’accoglienza i governi europei dovrebbero mobilitare 23 miliardi di euro all’anno. Ma l’UE, come il resto del mondo, a causa della pandemia di coronavirus, si trova in difficoltà economiche. Quindi non sarà facile per i governi trovare le risorse. Soprattutto i vari governi dovranno cercare di non aggravare ulteriormente la crisi economica dei propri Stati altrimenti potrebbero innescarsi nuove tensioni sociali. E, come già accadde in passato, questo potrebbe pesare sulle prossime elezioni, dove gli elettori sceglieranno al governo estremisti che promettono di risolvere i problemi. Quindi ora bisogna capire quanto i paesi europei vogliano “fare la loro parte” per aiutare i rifugiati, che senza aiuto saranno destinati a un futuro di povertà e marginalizzazione.


Leggi anche: Guerra in Ucraina: si aggrava la crisi umanitaria a Mariupol

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