Gli scacchi: la Giornata Internazionale – origini e regole

0
631

Il 20 luglio, la ricorrenza annuale della Giornata Internazionale degli scacchi. Nel 1924 la fondazione della FIDE, appunto l’organizzazione mondiale che regola l’attività del gioco e sulla richiesta dell’UNESCO, l’istituzione dell’evento nel 1996. A fronte di ciò, il coordinamento dell’associazione, per le differenti federazioni nazionali ad essa collegate, con competizioni, celebrazioni e tornei mondiali.

Gli scacchi: come si gioca?

Dal nome del gioco, la provenienza catalana antica e l’insieme di tecniche strategiche, che si svolgono sopra una tavola di 64 caselle, con due colorazioni alternate. A fronte di ciò, la forma quadrata della base da gioco e gli spazi dal nome case, con due giocatori e 16 pezzi bianchi o neri per ognuno.

Di fatto, i due avversari con la scelta del colore rappresentano gli “sfidanti” della partita, tra cui: Re, Regina, i due alfieri, i due cavalli, due torri, otto pedoni. Secondo le regole, il gioco degli scacchi prevede l’occupazione di una casella per un solo pezzo e lo sfidante cattura o mangia il nemico, occupando il suo spazio. Per la vittoria, i giocatori devono dare lo scacco matto, mossa per la cattura del Re avversario ed il blocco delle mosse nemiche.

Gli scacchi: quali sono le tattiche?

In riferimento alle strategie sul gioco degli scacchi, lo studio di metodi in tempi ristretti per le mosse. Inoltre, il calcolo di anticipo sulle probabilità di riuscita, nelle azioni contro l’avversario, senza tralasciare alcuna possibilità a proprio vantaggio. Di fatto, la bravura del giocatore sull’equilibrio delle posizioni dei pezzi, nella concentrazione di un’analisi precisa sugli schieramenti. A volte, poche mosse costringono il nemico alla resa, mentre in altri casi le competizioni richiedono del tempo, per l’impiego di schemi complessi. Degli esempi di tattiche negli scacchi, sono l’attacco doppio, l’infilata e l’attacco di scoperta.

La storia del gioco

Nel VI secolo d.C. la nascita del gioco degli scacchi in India, poi la diffusione nei Paesi d’Europa ed il contributo degli Arabi nella propagazione nel continente. Per l’arrivo in Italia e Spagna, l’attesa del gioco da tavolo fino al XIX secolo. A metà Ottocento, Paul Morphy e Wilhelm Steinitz nelle gare degli scacchi, iniziano a marcare le regole strategiche.

Nel 1886, nelle competizioni internazionali, la vittoria di Steiniz contro Johannes Zukertort ed il titolo di campione mondiale di scacchi. In seguito, l’acquisizione di gioco ricreativo oppure agonistico, che vede l’attuazione delle abilità intellettuali e strategiche degli avversari. Inoltre, la possibilità di esercitare la pratica del gioco un pò ovunque, dalla casa ai circoli per le competizioni ed in internet.