Gin Tonic Day: La storia del drink estivo

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Il gin tonic è un cocktail piuttosto semplice e molto rinfrescante, gli ingredienti base sono tre: il gin, acqua tonica e lime. Le dosi solitamente vanno in base al gusto della persona, c’è chi lo preferisce più secco chi con più lime (che oltre alla fettina del frutto c’è chi preferisce spremerlo). Ci sono diverse varianti con diversi ingredienti che , nel tempo, sono stati aggiunti.
Ovviamente c’è un range al quale ci si basa (solitamente seguita dai barman) e va da 1:1 oppure 1:3. Per mantenere l’effervescenza, l’acqua tonica si versa sopra il cucchiaino da bar.

Gin Tonic: La storia

Il cocktail è stato introdotto dall’esercito della British East India Company in India, dove, c’era un problema piuttosto grave: la malaria.
Nel 1700 il medico scozzese George Cleghorn studiò come il chinino potesse essere usato per prevenire la malattia. Il chinino era bevuto in acqua tonica, tuttavia il sapore amaro era sgradevole. Gli ufficiali britannici in India all’inizio del XIX secolo presero l’aggiunta di una miscela di acqua, zucchero, lime e gin al chinino per rendere la bevanda più appetibile, così nacque gin tonic. I soldati in India avevano già ricevuto una razione e il dolce intruglio aveva senso. Dal momento che non viene più utilizzato come antimalarico, oggi l’acqua tonica contiene molto meno chinino, di solito è addolcita e di conseguenza molto meno amara.

Gin and tonic è un cocktail popolare durante l’estate. Uno studio del 2004 ha scoperto che dopo 12 ore “notevoli quantità (da 500 a 1.000 ml) di acqua tonica possono, per un breve periodo di tempo, portare a livelli plasmatici di chinino al limite inferiore di efficacia terapeutica e, di fatto, possono causare transitori soppressione dei parassiti “. Questo metodo di consumo del chinino non era pratico per la profilassi della malaria, poiché la quantità di farmaco necessaria “non può essere mantenuta con grandi quantità di tonico”. Gli autori concludono che non è una forma efficace di trattamento per la malaria.

Gin e e acqua tonica: Le varianti

Anche le tipologie di gin vanno ad influire sul gusto del risultato finale, così come per le acque toniche ormai si trovano diversi gusti in commercio.
La scelta di un gin va in base ai propri gusti, come già accennato, ad esempio, per un drink delicato e profumato con note floreali ed erbacee, allora si può usare l’Hendrick’s gin.
Per chi ama i sapori più “rocciosi” si consiglia di usare un Plymouth Gin Navy Strength, mentre per un gusto più agrumato si può utilizzare il Panarea Island Gin.

Se siete amanti della liquirizia allora il Roby Marton gin è quello giusto per voi.
Per un gin tonic in stile americano, allora quelli giusti sono l’Aviation Gin e il 209 , per un gusto più speziato invece l’Opihr gin è l’ideale.
Per chi invece preferisce un sapore balsamico allora quelli più adatti sono il Caorunn e il Monkey 47 Schwarzwald.

Oltre ai vari gin, anche le spezie ed erbe aromatiche possono essere inserite, come ad esempio il rosmarino che ha un gusto forte, oppure foglie di menta per rendere il drink ancor più fresco, e dulcis in fundo il cetriolo che con l’acqua tocica crea un vortice di profumi e gusti davvero accattivanti.

Ora non resta che provare il gin tonic giusto per festeggiare questa giornata.

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