Terlizzi(Ba). La Caritas apre le porte della Casa di Preghiera per Medici e Infermieri impossibilitati a rientrare a casa

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casa preghiera terlizzi

La Caritas Diocesana di Molfetta, Giovinazzo, Ruvo e Terlizzi è impegnata quotidianamente tra i tanti interventi e iniziative solidali per contrastare l’emergenza economica e alimentare che sta dilagando assieme a quella sanitaria.

Nelle ultime ore sono state aperte le porte di due importanti strutture. La prima, a favore di chi si ritrova senza una dimora, è la Casa d’Accoglienza Don Tonino Bello di Molfetta dove è garantito anche il servizio docce e il pasto, due volte al giorno, presso la mensa cittadina “Casa della Misericordia”. A Terlizzi invece è stata messa a disposizione la La Casa di Preghiera Mons. Cagnetta per medici e infermieri impossibilitati a rientrare nelle proprie abitazioni. La struttura è pronta e chiunque abbia necessità di usufruirne può contattare la Caritas Diocesana.

“La carità non si ferma, continua a non farlo, e con essa anche le attività della Caritas diocesana al servizio degli ultimi” si legge in una nota pubblicata sul sito ufficiale della Diocesi. L’Organizzazione guidata dal Direttore Don Cesare Pisani “continua ad aiutare con sostegni in alimenti e denaro chi si affaccia ai centri Caritas cittadini o parrocchiali, per chiedere aiuto; si sta registrando già un incremento notevole dei casi di richieste di aiuto da parte di chi, prima dell’emergenza, non si era mai rivolto ai centri Caritas”. Di fronte a questa smisurata richiesta di assistenza, la Caritas, nelle quattro città della Diocesi, ha messo in campo tutte le sue forze per assicurare una capillare distribuzione di farmaci e alimenti (anche a domicilio), di buoni spesa e, non in ultimo, sostegno psicologico.

Non mancano i ringraziamenti ed il supporto spirituale del Vescovo S.E. Mons. Domenico Cornacchia il quale ” particolarmente sensibile al tema e vicino ai più bisognosi in questa fase di emergenza sanitaria, economica, sociale, esprime la sua vicinanza e ringrazia profondamente tutti coloro i quali sono impegnati nell’assicurare un servizio in favore di chi sta vivendo grandi difficoltà nel nostro territorio: i volontari Caritas, quelli delle tante associazioni laiche, il mondo dei commercianti e degli imprenditori e i tantissimi cittadini privati che in questi giorni stanno offrendo il proprio prezioso contributo”.