Carlo Acutis il beato di internet a soli 15 anni: miracolo e mistero

"Era destinato a morire": il video testamento

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Carlo Acutis il beato di internet a Soli 15 anni: miracolo e mistero

Miracolo e mistero attorno alla figura di Carlo Acutis, il ragazzino morto di leucemia fulminante a soli 15 anni. Carlo Acutis era amante del trekking e del pallone, ma con una passione non comune per il Signore. Nacque a Londra dove il padre, grande manager, dirigeva una banca d’affari. Proseguì i suoi studi in Lombardia a Milano, dove ancora adolescente creò un sito web insieme ai suoi coetanei per parlare della fede e dei miracoli. Per sua volontà venne sepolto ad Assisi, nonostante i genitori non fossero credenti.

Carlo Acutis: il Santo di Intenet

Acutis sarà beatificato ad Assisi, dove il suo corpo è perfettamente conservato dopo 14 anni, dal decesso avvenuto nel 2006. Sarà il santo di internet per la sua attività di divulgazione ed evangelizzazione portata avanti attraverso il web. Ma anche nella vita di tutti i giorni e, senza che la sua famiglia non praticante, se ne accorgesse. “Viveva per gli ultimi, ai suoi funerali c’erano extracomunitari e senza tetto. Scoprimmo che li aiutava, portava loro cibo e coperte tutti i giorni“. Le parole della mamma!

Qualche miracolo di Acutis

La sua fede è stata sempre traboccante. La dimostrava con gesti anche nella sua veloce agonia che lo ha portato alla morte. Un bambino in Brasile, durante una novena rivolta a Carlo, guarì da una malformazione al pancreas. Quell’organo si rigenerò. Una cosa che capitata raramente, ma in quell’occasione avvenne.

Carlo Acutis era destinato a morire: il video testamento

C’è un altro episodio che non esce dalla mente della madre. Dopo la morte trovai un video, una sorta di testamento. Diceva che era destinato a morire. A milano, il primo dell’anno si usa pescare un santino. Nel 2006 pescò Sant’Alessandro Sauli, vescovo del ‘500 a Pavia. Morì l’11 ottobre lo stesso giorno in cui fu decretata la morte celebrale di mio figlio. Dio dà e Dio toglie per usare le parole di Giobbe. Nel mondo è l’esempio di Santo al pari di San Francesco.

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