Care&Share Italia: campagna Ossigeno per l’India

Accorato appello di Kabir Bedi perchè la popolazione indiana ha ancora bisogno di aiuto

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Care&Share Italia India (foto ufficio stampa) (articolo di Loredana carena #artecarenalo)

Care&Share Italia, ONG che opera da oltre 30 anni nel sud dell’India, ha avviato la campagna “Ossigeno per l’India”. L’India, infatti, è stata colpita duramente dalla pandemia e si teme che l’arrivo della terza ondata possa fare aumentare notevolmente il numero delle vittime.

Qual è l’azione di Care&Share Italia?

La campagna di soccorso, promossa da Care&Share Italia, si svolge con il supporto di Indian Business Forum for Italy, The Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry e Indian Association of Northern Italy. Le organizzazioni si sono unite per fornire un aiuto concreto alle strutture sanitarie nella cura dei malati Covid 19 e, soprattutto, per aiutare i bambini, molti dei quali rimasti orfani di uno o entrambi i genitori o abbandonati per strada.

“La situazione pandemica è seria e preoccupante – dichiara Antonio Benci, direttore generale di Care&Share – I tassi di contagio giornaliero sono attualmente oltre 100 mila, il più alto tasso giornaliero al mondo. Ad oggi il numero totale di decessi per Covid in India è di oltre 351 mila persone. Si teme l’arrivo della terza ondata. I posti letto negli ospedali stanno scarseggiando, quindi si creano dei centri Covid improvvisati. Manca anche l’ossigeno”.

Un altro dato allarmante riguarda la popolazione indiana under 16. La seconda ondata, infatti, ha investito i bambini in particolare nella fascia d’età tra i 10 e i 14 anni. Inoltre quasi l’11% dei casi segnalati tra gennaio e aprile 2021 appartenevano alla fascia d’età 0-20 anni.

Il governo indiano ha chiesto l’aiuto di diverse ONG – spiega Elisabetta Zegna, presidente del Comitato direttivo di Care&Share – e noi ci siamo subito organizzati per rispondere all’appello. Tra le diverse iniziative abbiamo organizzato una campagna di sensibilizzazione sulle regole anti Covid tra la popolazione indiana delle aree in cui generalmente operiamo. Nelle aree rurali, infatti, il personale sanitario deve combattere anche contro la disinformazione, la paura e le credenze locali“.

Kabir Bedi: spero che tutti rispondano con il cuore a chi sta soffrendo

Il celebre attore indiano, ambasciatore delle campagne di Care&Share, lancia un appello d’aiuto per la sua nazione. Grandi città come Delhi, Lucknow, Mumbai e Pune sono state devastate dalla pandemia. Il sistema economico e sociale, già fragile, è stato spezzato.

“L’India ha bisogno di aiuto – afferma Kabir Bedi – spero che tutti rispondano con il cuore a chi sta soffrendo. Bisogna lottare tutti insieme come una famiglia. Care&Share da sempre aiuta soprattutto i bambini, togliendoli dalla strada per portarli alla scuola, donando loro un futuro. L’educazione è il primo strumento per uscire da una vita dura e difficile”.

I progetti della ONG italiana sono, quindi, importanti per supportare l’India ad uscire dalla pandemia e per offrirle una possibilità di ripresa economica.

Com’è la situazione dei vaccini in India?

In base ai dati più recenti in India si stanno somministrando giornalmente da 3 a 3,5 milioni di dosi di vaccini. La percentuale però è ancora bassa, in quanto si è stimato che le dosi dovrebbero essere circa 7-10 milioni al giorno per coprire in breve tempo la popolazione più vulnerabile. I vaccini attualmente disponibili non sono sufficienti per soddisfare la richiesta. Saranno, quindi, necessari vaccini stranieri per soddisfare il tasso giornaliero richiesto.

Attualmente si stanno producendo ogni mese 65 milioni di dosi di Covishield (AstraZeneca) e 15 milioni di dosi di Covaxine (vaccino indiano). Secondo il Johns Hopkins University of Medicine Coronavirus Resource Center solo poco più del 3% della popolazione indiana è stata completamente vaccinata.

Dal 9 giugno il governo indiano ha reso i vaccini accessibili a tutti in forma gratuita e la somministrazione avviene sia negli ospedali sia nei centri sanitari che possono essere o governativi o privati. La maggior parte delle vaccinazioni avviene, però, attraverso le strutture sanitarie governative.

Alcune informazioni su Care&Share Italia

Nata nel 1991 da un gruppo di amici e di conoscenti unitisi per sostenere alcuni bambini poveri della Baia di Bengale, Care&Share è dal 2007 una ONG impegnata in numerosi progetti di cooperazione. Tra gli obiettivi primari dell’associazione c’è la volontà di assicurare l’accesso all’istruzione ai bambini più marginalizzati dell’Andhra Pradesh, del Telangana e dello zone tribali dell’India meridionale.

Quest’anno Care&Share ha lanciato tre importanti programmi: Women4Change, basato sul supporto alle donne fragili; School4Future, incentrato sull’accompagnamento scolastico, e Anga Care, la cui finalità è la lotta alla denutrizione.

L’impegno della ONG italiana nell’aiutare le famiglie indiane, colpite dal Covid19, prosegue tutt’ora con la campagna “Ossigeno per l’India” con il supporto di Indian Business Forum for Italy, The Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry e Indian Association of Northern Italy.


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