Blinken: nessuna giustificazione possibile per le azioni della Cina

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Cina: continuano le esercitazioni militari vicino a Taiwan

Continuano le maxi esercitazioni militari cinesi introno a Taiwan. Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che non c’è “nessuna giustificazione possibile per le azioni della Cina”.

Continuano le maxi esercitazioni militari della Cina

Continuano le esercitazioni militari cinesi introno a Taiwan. Secondo quanto riferito, aerei e navi da guerra cinesi hanno attraversato la “linea mediana” dello Stretto di Taiwan. La visita della speaker della Camera USA Nancy Pelosi ha scatenato una dura reazione da parte di Pechino. Nei media e sui social network si parla della visita della Pelosi e della reazione militare con una retorica nazionalista molto aggressiva. Numerosi personaggi pubblici cinesi hanno rivolto proposte bellicose contro Taiwan e gli USA e i social come Weibo si sono riempiti di retorica aggressiva.

Diversi opinionisti cinesi hanno definito Pelosi una “vecchia strega” e hanno addirittura proposto di abbattere l’aereo della Pelosi. Anche diversi personaggi politici di spicco hanno inveito ferocemente contro la visita della speaker americana. “La volontà cinese non può essere sfidata e coloro che giocano con il fuoco ne moriranno”, ha affermato Zhao Lijian, vicecapo della comunicazione al ministero degli Esteri cinese.

Blinken: nessuna giustificazione per le azioni della Cina

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha condannato l’aggressività della Cina. Blinken ha avvertito che le azioni “provocatorie” della Cina rischiano una grave escalation e potrebbero destabilizzare la regione.  Parlando in una conferenza stampa a margine della riunione del Forum regionale dell’ASEAN, Blinken ha detto che gli USA hanno ripetutamente affermato alla Cina che non cercavano una crisi. Il Segretario americano ha poi affermato che la visita di Nancy Pelosi a Taiwan è stata pacifica e che “non c’era alcuna giustificazione possibile per ciò che hanno fatto” in risposta.

Blinken ha poi sottolineato che gli Stati Uniti rimarranno fedeli ai loro alleati nella regione. Blinken ha anche affermato che gli USA non sarebbero stati provocati dalle azioni della Cina e che le forze statunitensi avrebbero volato, navigato e operato ovunque il diritto internazionale lo consentisse. Ha promesso che gli USA avrebbero continuato a effettuare transiti marittimi nello Stretto di Taiwan e ha anche affermato che la portaerei USS Ronald Reagan sarebbe rimasta nell’area.


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